<?xml version="1.0"?><rss version="2.0" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>UFOLOGIA</title><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/scope/threads/Default.aspx</link><description>Il sito nasce per offrire anche argomenti innovativi ma discussi con basi fondamentalmente diverse, più logiche epurando l'accumulo di notizie che possono rivelarsi soggette solo a interpretazioni pubblicitarie e infondate nelle discussioni. In formato pdf possono essere scaricati a fine di ogni articolo e discusse nel FORUM DISCUSSIONI a fine pagina.</description><pubDate>2010-09-07T23:25:13Z</pubDate><lastBuildDate>2010-06-12T12:37:32Z</lastBuildDate><ttl>30</ttl><item><title>Gli ufo di Roma? Non sono lanterne cinesi.</title><pubDate>2010-06-12T12:37:32Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/72/scope/posts/Default.aspx</link><description>
Dai primi giorni di indagine del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale) emerge che gli oggetti filmati dai tre militari, sarebbero nient'altro che lanterne cinesi, che spessono vengono lanciate in aria e scambiate con UFO.&amp;#160; Le lanterne cinesi sono come delle mongolfiere in miniatura che salgono pian piano di quota e si disintegrano nell'alta atmosfera trascinate dalle correnti. E' verosimile che ci sia questa possibilità che potrebbe emergere da un indagine, ma è per altro curioso come due di queste presunte 'lanterne cinesi', si avvicinano e si allontanano tra di lono in linea quasi perfettamente retta. Potremmo pensare a delle correnti d'aria, ma tuttavia l'avvicinamento di uno degli oggetti all'altro, dovrebbe essere altamente irregolare, mentre come mostra il filmato è estremamente preciso.


Alessio Follieri


&amp;#160;
</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>Un’interessante analisi di Alessio Follieri sul video ufo di Roma.</title><pubDate>2010-06-11T17:45:52Z</pubDate><author>redazione</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/71/scope/posts/Default.aspx</link><description>
&amp;#160;&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 14pt'&gt;Un’interessante analisi di Alessio Follieri sul video ufo di Roma.

&lt;div style='text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;
&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;

&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 14pt'&gt;Esclusivo

&lt;/div&gt;
&lt;p style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 10pt'&gt;Redazione www.alessiofollieri.com

&lt;div style='text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;

&amp;#160;

&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;
&lt;div style='text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Nei giorni scorsi sul litorale di Civitavecchia, Santa Marinella, S.Severa, parecchi testimoni hanno seguito l’evoluzione di una sfera di luce, avvistata anche da numerosi automobilisti che transitavano all’alba sull’Autostrada A12, Roma Fiumicino. Un avvistamento ufo a poche ore di differenza da un’ altro avvistamento, con tanto di filmato, di tre militari dell’Aeronautica Militare, che ha fatto notizia nei quotidiani e nei tg nazionali.&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;I tre militari hanno filmato per alcuni minuti tre luci, dichiarando che si trovavano poche centinaia di metri di altezza sul Vaticano. E’ noto che in particolar modo i militari dell’Aeronautica, hanno un ottima esperienza riguardo le traiettorie di volo e allertando le forze dell’ordine riferendo l’avvenimento non lo hanno ricondotto sia per le evoluzioni che per le traiettorie ad alcun velivolo noto.&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-justify: inter-ideograph; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;

&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;A seguito di questi avvenimenti, il ricercatore Alessio Follieri ha analizzato il documento filmato, conducendo per la prima volta una procedura da lui ideata che è analoga al trattamento di immagini astronomiche, di cui Follieri ha esperienza in particolar modo per il miglioramento dell’informazione dell’immagine. Tuttavia il problema principale come lui stesso ha mostrato nelle sue analisi, riguarda l’impossibilità di lavorare e analizzare il filmato originale che per altro sarebbe molto migliore di quelli diffusi in rete.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;L'ANALISI DELLE IMMAGINI 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;di Alessio Follieri


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Gli eventi accaduti tra il 6&amp;#160; il 7 Giugno scorsi, sono sicuramente molto interessanti e sotto molteplici aspetti per il coinvolgimento territoriale di numerosi testimoni in un area piuttosto grande come tre comuni (Civitavecchia, Santa Marinella, S.Severa, provincia di Roma) ed altri testimoni in transito sull’autostrada A12 in prossimità di S.Marinella, sono sicuramente inequivocabili per quanto concerne la natura del fenomeno luminoso avvistato. Per altro è notevolmente importante che ha poche ore di distanza, tre militari dell’Aeronautica, esperti di volo sono riusciti a filmare degli Ufo, allertando per altro le autorità. A seguito della prova raccolta come un filmato girato occasionalmente da uno dei tre militari, va considerato che purtroppo non ho avuto alcuna possibilità di lavorare con il filmato originale nel quale si potrebbe raggiungere una qualità e una genuinità nell’analisi molto superiore. Questo implica che l’analisi che ho condotto mi ha permesso di testare in modo sperimentale una procedura, che spesso applico sulle immagini e filmati acquisite in campo astronomico.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Un altro dato mancante è un contatto diretto con i testimoni, pertanto non è possibile collocare gli oggetti ripresi in un preciso contesto ambientale. Sarebbe necessaria in questo caso, anche una verifica in loco di giorno per una descrizione accurata comprendendo anche com’è stata fatta la ripresa e qual’era il campo inquadrato. L’analisi ne risente profondamente di questi limiti, ma tuttavia è stato possibile testare questa procedura. Faccio un invito ai possessori del filmato o ad altri che vorrebbero sottoporre dei filmati raccolti a contattarci per fornire i documenti originali privi quindi di perdita di dati. Dall’analisi di frammenti di alcuni filmati raccolti sul web (per altro molto degradati in termini di qualità) emerge che gli UFO luminescenti ripresi hanno una forma ovoidale, questi sono i risultati elaborati e ad alto ingrandimento:


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;Oggetto 1&lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/oggetto-1.jpg' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;Oggetto 2&lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;'http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/oggetto-2.jpg'&gt;&lt;img class='aligncenter size-full wp-image-3103' title='Oggetto 2' alt='' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/oggetto-2.jpg?w=227 h=263' width='227' height='263' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;I due oggetti sono quelli principalmente visibili nel filmato, ma un annotazione che si può vedere nelle immagini è il fatto che le linee scure orizzontali trasversali ben visibili a questi ingrandimenti non sono elementi degli oggetti, quindi non appartengono alla natura luminosa degli Ufo ripresi, quanto piuttosto emergono nell’elaborazione perché è stata condotta con un filmato molto degradato. Con l’originale si potrebbe avere una definizione di gran lunga superiore.In cosa consiste questa procedura di elaborazione? E’ un lavoro informatico utilizzato da molti appassionati di astronomia, ma ora applicata ad un filmato concernente oggetti volanti non identificati. L’era delle riprese digitali ha completamente mutato non solo la fotografia tradizionale, ma anche in modo profondo la fotografia astronomica. Le pellicole sono ormai superate dai nuovi dispositivi ccd, con qui oggi si equipaggiano i cellulari, telecamere, e macchine fotografiche.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Ciò ha permesso di entrare in un mondo dell’elaborazione delle immagini interamente nuovo, con risultati sorprendenti rispetto al passato. Per fotografare i pianeti oggi è possibile riprendere dei filmati con delle camere astronomiche appositamente dedicate, della durata di alcuni minuti. Questi filmati sono la sequenza di numerosissimi frames, dove ogni frame è un istantanea della sequenza del filmato. In pratica ogni filmato corrisponde alla quantità di migliaia di istantanee. Queste istantanee (frames) vengono poi elaborate, ossia si prendono quelle che hanno una qualità migliore nella durata dell’intero filmato,&amp;#160; le quali vengono poi sommate tra di loro e nuovamente elaborate con appositi software. Per dare un idea prendo l’esempio di uno dei frames raccolti con un telescopio astronomico a specchi da 10 pollici, poi elaborate con i software, quindi sommate e tirando fuori i dettagli raccolti.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Questo è un singolo frame di una ripresa di alcuni minuti del pianeta Giove:


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 319px; height: 257px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/giove-1.jpg' width='319' height='286' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Si può notare quanto sia bassa la qualità, un filmato può contenere migliaia di frames della qualità illustrata in foto.L’immagine è essenzialmente molto rumorosa, ma cosa accade quando migliaia di frame vengono allineati, sommati ed elaborati? Da un filmato di bassa qualità come mostra la foto sopra si possono raggiungere questi risultati:


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 338px; height: 300px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/giove-2.jpg' width='308' height='370' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Nella foto si notano tutti i dettagli che si possono estrarre da un filmato molto rumoroso e poco dettagliato. Quando si riesce a lavorare con i migliori filmati possibili, acquisiti nelle migliori condizioni, le immagini diventano di una qualità anche molto superiore a quella mostrata in questa foto.Da qui l’idea di applicare una somma dei frame raccolti nel filmato ufo, lavorando però senza alcuna informazione “pura” ma con filmati di bassissima qualità.Spesse volte eventi eccezionali come gli avvistamenti, sono ripresi in modo del tutto occasionale, quindi l’assenza di preparazione e di attrezzature adeguate al momento, implica dei filmati (quelli ritenuti autentici) di bassissima qualità.In quest’analisi non è in discussione l’autenticità del filmato, che spesso deve essere condotta con un analisi sull’originale, ma quanto piuttosto l’applicazione della somma ed elaborazione del filmato.I pochi frammenti hanno consentito di lavorare su pochissimi frames, appena 200 al massimo. In condizioni migliori e con riprese eseguite in modo fortunosamente più stabile e più duraturo possibile (naturalmente sono aspetti che dipendono dall’evento in se), consentirebbero con tale metodologia di poter addirittura distinguere i dettagli superficiali e luminosi degli oggetti ripresi!


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;In primo luogo la ripresa in fasi diverse mostra da due a tre oggetti:


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 327px; height: 303px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/istantanea-1.jpg' width='377' height='391' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Nella parte in alto a sinistra del video, per quasi tutta la sua durata sono ben evidenti due oggetti, evidenziati in questo fotogramma. Entrambi dopo una sovrapposizione ed elaborazione dei fotogrammi, con diversi tentativi di elaborazione e processi per verificare l’assenza di alterazioni o errori di elaborazione, compaiono tutti e due di forma ovoidale, come mostrano questi risultati di elaborazione.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;Elaborazione Oggetto 1&lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;&lt;img src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/oggetto-1-seconda-elaborazione.jpg' alt='' &lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;Elaborazione Oggetto 2&lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Compiendo molteplici passaggi di elaborazione al filmato, correggendone luminosità contrasto e campionamento dei pixel, si è potuta confermare la natura della forma luminosa degli oggetti. Questa è una rielaborazione dell’oggetto 1 con un miglior campionamento dei pixel e del dettaglio.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;&lt;img src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/oggetto-1-rielaborato.jpg' alt='' &lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;In altre sequenze del filmato, per ciò che è stato possibile estrarre, gli oggetti sono in realtà tre, come mostra questo fotogramma:


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;em&gt;&lt;img src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/istantanea-video-3.jpg' width='351' height='261' alt='' &lt;/em&gt;


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;In questi fotogrammi è stato solo applicato un filtro di luminosità e contrasto per evidenziare i tre oggetti in base alla luce emessa.Un aspetto molto interessante che si nota molto bene nel filmato è che i tre oggetti sembrano essere perfettamente correlati, nel senso che tendono a mantenere la stessa distanza l’uno dall’altro, ma ad un certo punto si nota che l’oggetto 2 compie un evoluzione avvicinandosi e distanziandosi nuovamente dall’oggetto 1.La manovra è molto interessante poiché appare estremamente fluida e semplicemente perfetta nella traiettoria. Durante questo movimento l’oggetto 2 tende a diminuire e ad aumentare la luminosità, tendendo anche a scomparire in alcuni fotogrammi del filmato.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;La sequenza sottostante mostra in alcuni fotogrammi la manovra:





&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 250px; height: 286px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/avv-1.jpg' width='250' height='471' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 250px; height: 275px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/avv2.jpg' width='297' height='371' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 249px; height: 291px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/avv3.jpg' width='312' height='503' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;&lt;img style='width: 250px; height: 320px' src='http://evidenzaliena.files.wordpress.com/2010/06/avv4.jpg' width='266' height='489' alt='' 


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Le analisi eseguite su questo video, per altro molto interessante sia per quanto concerne la forma della sorgente luminosa (UFO), sia per le manovre degli oggetti, implica sicuramente un ottimo riscontro per le tecniche applicate. Naturalmente lavorare sull’originale avrebbe concesso risultati molto più ottimali.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Ovviamente le tecniche elaborative possono variare in base alla tipologia del filmato, alla qualità e alla durata di ripresa, nonché alla finestra temporale in cui l’oggetto o gli oggetti, rimangono nel campo inquadrato. Ciò vuol dire che non è possibile in tutti i casi di avvistamenti filmati da testimoni occasionali sia possibile produrre dei risultati, ma in gran parte dei casi è sicuramente plausibile poter raggiungere una definizione dei dettagli degli oggetti molto superiore a quelle possibili elaborando singoli frame. E’ chiaro che la differenza tra una ripresa astronomica e quella occasionale di un ufo le differenze sono enormi. Gli astrofili opportunamente attrezzati in riprese di oggetti celesti, pianeti, stelle, galassie, utilizzano e preparano ad hoc delle sedute osservative dove nulla è lasciato al caso. Gli oggetti celesti vengono ripresi in modo estremamente preciso, con filmati o immagini a lunga posa che tendono a raccogliere quanti più dati possibili per raggiungere buoni risultati. Nel caso degli Ufo la situazione è completamente diversa, ma tuttavia una ripresa ideale sarebbe quella di cercare di mantenere il più possibile l’oggetto o gli oggetti ripresi nel campo inquadrato, cercando il giusto ingrandimento, nondimeno evitare di ingrandire e allontanare continuamente il campo, con continui interventi sullo zoom. E’ difficilissimo per l’osservatore occasionale “preso dal momento” e alla sprovvista poter seguire queste indicazioni, ma tuttavia se fosse possibile anche una sola volta con questa tecnica di elaborazione che ho trapiantato dall’astronomia alla ricerca e risoluzione di dettagli di oggetti volanti non identificati, sarebbe possibile in tal caso raggiungere risultati sorprendenti.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Invito pertanto tutti coloro che vogliano sottoporre dei filmati a tale tecnica, di contattare la redazione per l’invio del materiale.


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;'mailto:redazione@alessiofollieri.com'&gt;redazione(nospam)alessiofollieri.com


&lt;span style='line-height: 115%; font-size: 12pt'&gt;Per inviare un e.mail sostituire (nospam) con il simbolo @

&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>Avvistamento Ufo a Civitavecchia</title><pubDate>2010-06-07T19:26:44Z</pubDate><author>redazione</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/68/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='font-size: small'&gt;&lt;span style='line-height: 115%'&gt;&lt;font size='2'&gt;Numerosi automobilisti, in viaggio sulla &amp;#160;statale Aurelia e anche sulla vicina l'autostrada A 12 nel tratto compreso tra Santa Marinella e Civitavecchia hanno osservato un oggetto di forma circolare e molto luminoso attraversare il cielo. Secondo i testimoni, l'oggetto misterioso, proveniente dall'entroterra e diretto verso il mare, si è fermato per alcuni secondi, poi è improvvisamente ripartito a forte velocità nella stessa direzione. L’avvistamento è stato fatto anche nelle due città.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='line-height: 115%'&gt;Fonte: www.maremmaoggi.it&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;06/06/2010&lt;/div&gt;

Un oggetto circolare e molto luminoso, proveniente dall'entroterra e diretto verso il mare, si è fermato per alcuni secondi nel cielo ed è poi ripartito a forte velocità nella stessa direzione. E' questo quanto raccontano numerosi automobilisti, che sabato notte percorrevano l'Aurelia e la A 12 nel tratto tra Santa Marinella e Civitavecchia. Lo stesso hanno riferito&amp;#160;alcune persone che erano sui lungomare di Civitavecchia e Santa Marinella.

&lt;div&gt;&lt;span style='font-size: small'&gt;&lt;font size='2'&gt;http://www.tgcom.mediaset.it&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;06 Giugno 2010 21:22&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;CIVITAVECCHIA - Avvistati 'oggetti non identificati' la notte scorsa nei cieli tra Santa Marinella e Civitavecchia. A notarli numerosi automobilisti mentre percorrevano la statale Aurelia e l'autostrada A 12. Secondo i testimoni, l'oggetto misterioso, proveniente dall'entroterra e diretto verso il mare, si e' fermato per alcuni secondi ed e' poi ripartito a forte velocita' nella stessa direzione. (RCD)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fonte: www.corriere.it&lt;/div&gt;</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>Mistero Italia 1, ancora ufologia spicciola.</title><pubDate>2009-10-27T15:00:15Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/63/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;di Alessio Follieri&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;Un successo per la trasmissione Mistero in onda su Italia 1 domenica 25 ottobre, se non altro per l’interessante servizio relativo agli archivi segreti della Gran Bretagna che hanno aperto di recente i files relativi al fenomeno Ufo. Per il resto, rimane purtroppo il solito modo di affrontare l’ufologia, gran parte del materiale di dubbia provenienza (preso in gran parte casualmente da internet), gran parte delle opinioni coinvolte del tutto dubbie, segno che probabilmente non c’è un rapporto di collaborazione tra la redazione ed esperti del settore. Nondimeno è incredibile come in Italia non si riesce ad affrontare il tema ufologico in modo serio nella diffusione tra i media. Sarebbe maggiormente interessante ad esempio proporre la tematica sotto i diversi percorsi di pensiero e ricerca sull’argomento anche profondamente diversi ma tuttavia discutibili e che offrano ai telespettatori una vera panoramica del fenomeno. Dobbiamo invece assistere a opinioni incredibili di contestatori ufologici del mondo scientifico, i quali ritengono ad esempio che “tutti gli avvistamenti che hanno coinvolto gli astronauti della Nasa durante gli allunaggi, sono mere allucinazioni di persone psicologicamente instabili, come poi si è potuto appurare nella vita personale degli astronauti una volta ritornati dalle loro missioni”. Opinioni sicuramente spicciole e non degne neppure d’attenzione, infatti per missioni così delicate e profondamente importanti come gli allunaggi, è incredibile pensare che la Nasa abbia impiegato uomini psicologicamente instabili in progetti costati al governo statunitense miliardi di dollari. Oppure ricercatori sul campo che presentano delle classiche teorie negative dove i presunti alieni sarebbero qui per “rubare l’anima e il corpo agli esseri umani”. Queste affermazioni debbono far riflettere, ma soprattutto si continua nella scia della grande suggestione ed interesse verso il 2012, con programmi in cui il modo di divulgare non può esimermi da una critica essenziale. Motivo che indubbiamente fa pensare o a una mancanza di preparazione sull’argomento, o averlo preparato troppo in fretta in tempi redazionali brevi della programmazione o realizzazione, oppure semplicemente per gettare in un calderone un miscuglio di cose prive di senso e significato. Qualsiasi associazione operativa in Italia che opera nel settore ufologico avrebbe fatto di meglio, è un peccato perché il contenuto generale relativo agli archivi segreti era sicuramente sotto un profilo informativo interessante, sembra quasi che si sia voluto tenere questo argomento come filone trainante e buttarci sopra tutto il resto per riempire il tempo della trasmissione, purtroppo tanto tempo sprecato. E’ un vero peccato.&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>Intervista: Alessio Follieri e l'ufologia.</title><pubDate>2009-10-09T10:07:44Z</pubDate><author>redazione</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/60/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;A pochi mesi dalla presentazione del suo ultimo libro “Il doppio senso della vita”, incontro nuovamente Alessio Follieri, questa volta per parlare di un argomento molto interessante come l’ufologia, conosciuto anche come fenomeno dei dischi volanti.&amp;#160;La scelta di questo argomento è per l’ultima iniziativa di Alessio di pubblicare dei saggi brevi on line che chiunque può scaricare gratuitamente, il primo dei quali parla appunto dell’ufologia.&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Prima di tutto perché questa scelta di pubblicare gratuitamente dei saggi brevi?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Per il semplice motivo di poter porre all’attenzione dei lettori gratuitamente gli argomenti delle mie ricerche e di tutto ciò di cui mi sono occupato negli ultimi anni.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Perché inizi dal fenomeno degli ufo?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Lo studio di questo fenomeno per me è maturato più di quindici anni fa, è quello che mi ha maggiormente coinvolto in pubblicazioni e conferenze, ma è anche l’argomento sul quale esiste una confusione globale davvero grottesca.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: A cosa ti riferisci di preciso?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Mi riferisco al fatto che nei media spesso viene detto di tutto e di più, ed in&amp;#160;questo ginepraio di contraddizioni, nessuno riesce a capire alcunché, occorre far chiarezza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: E’ questo lo scopo del tuo mini libro, se mi consenti di definirlo così?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Certamente, infatti il mini libro “Ufo quale verità?” non nasce allo scopo di esaurire interamente l’argomento, anche perché ogni due pagine del libro richiederebbero la stesura di un intero saggio, ma piuttosto ho voluto invitare tutti lettori ad una seria riflessione sull’argomento, ponendo in esame dei concetti fondamentali soprattutto logici, dire una versione e poi l’esatto contrario come accade ovunque riguardo questo argomento, non serve a nulla, soprattutto un gran numero di informazioni sull’ufologia sono completamente false, gran parte degli studi rimangono incompiuti perché si ritorna sempre e solo sui soliti argomenti. Ad esempio conosco un infinità di persone che dieci anni fa pubblicavano sull’argomento ed erano presenti ovunque nei convegni che non hanno più a che fare con l’ufologia, questo è il segno che sicuramente c’è qualcosa che non va.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Nella tua attività, mi sembra però che anche tu pubblichi meno in riviste specialistiche e non partecipi a convegni di grande prestigio organizzati in Italia sul tema degli ufo rispetto al passato, è un po’ strano, a cosa è dovuta questa tua scelta?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Non è una mia scelta, piuttosto nonostante ad un mio evento partecipano in media 500 persone per sapere e conoscere gli argomenti di cui mi occupo, la maggior parte delle associazioni e organismi che si occupano di ufologia non interessano le mie ricerche. E’ un po’ un paradosso, lo so, ma offre un quadro chiaro della situazione, ti posso assicurare che se segui gran parte dei convegni, raramente troverai delle versioni discordanti nell’ambito della stessa manifestazione, forse le mie partecipazioni sono quelle che spesso hanno negato le loro versioni sul fenomeno, oppure, raramente si vuole far chiarezza sul quadro completo del fenomeno, piuttosto si tende a chiamare degli accademici che si sono interessati all’argomento i cui titoli inducono la gente a pensare all’autorevolezza di chi afferma delle vere e proprie eresie e sono sorprendentemente lontani dalle questioni di fondo vere della stessa fenomenologia di cui si occupano. Per farla breve c’è una caccia spietata alla tv, alla prima pagina, allo scoop e nient’altro.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;D: In due parole che significati include il fenomeno dei dischi volanti?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Risponderti brevemente è quasi impossibile, tuttavia, il fenomeno è una parte di un quadro ancora più grande che ci fa guardare al significato della vita, alla vita stessa, alle nostre origini e all’origine dello stesso universo, nonché al futuro dell’umanità, senza escludere la nostra conoscenza della natura, la nostra filosofia e tutti i fenomeni che sono correlati alle apparizione di oggetti volanti non identificati. C’è un quadro molto più grande di quello che pensiamo attualmente, per questo occorre un apertura a nuove valutazioni.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: A questo punto è doverosa una domanda, secondo te è possibile che in questa generazione, l’umanità possa arrivare a chiarire definitivamente la verità sugli ufo?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Non parlerei di verità sugli ufo solamente, per questo non mi occupo solo di questo fenomeno ponendolo in un quadro più grande, piuttosto c’è la grande possibilità che in questa generazione noi tutti possiamo assistere al più grande salto culturale di tutti i tempi, ossia possiamo arrivare al cospetto di verità profonde e a risposte esaurienti sul senso della vita, della natura e del mondo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;D: Ti riferisci solamente a un qualcosa di semplicemente culturale o ad un qualcosa di più profondo?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: No, mi riferisco precisamente a entrambe le cose, da una parte degli accadimenti potranno portare l’umanità al cospetto di verità più profonde dall’altra molto dipende anche dalla nostra intenzione di apprendere, modificare e sviluppare la nostra conoscenza delle cose.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;D: Mi sembri convinto di queste tue considerazioni&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Non sono convinto ne sono più che certo, la questione è che noi abbiamo una cultura stagnante, ferma, siamo indisposti ad accettare i cambiamenti, pensa, persino nella stessa ufologia ci sono dei filoni di pensiero dominanti, ed io sorrido, perché in fondo con tutto il mistero che circonda il fenomeno mi chiedo come sia possibile che molte organizzazioni arrivino a fondare queste ideologie dominanti all’interno della stessa ufologia, occorre indubbiamente un grande cambiamento.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Di ciò che pubblichi, quante cose hai ancora da dire e da far leggere agli appassionati, curiosi e lettori?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Direi che fino ad oggi ho pubblicato una parte ristrettissima degli argomenti, anche perché in larga misura dipende dalle persone la diffusione stessa delle idee, non solo anche quello scambio tra di noi che ci aiuta a migliorarle e perfezionarle, ad oggi ho detto molto poco su tutto il quadro generale che riguarda la nostra vita, la realtà e tutti quei fenomeni che definiamo paranormali&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Quindi è a questo scopo che nasce la tua iniziativa di offrire saggi brevi gratuitamente?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Certamente si, in un saggio breve posso offrire molti spunti interessanti su cui riflettere, naturalmente affronto la mia attività di scrittore su due binari diversi, uno sono gli articoli e i saggi brevi, con cui posso offrire molte riflessioni alle persone, l’altro è la mia attività editoriale su cartaceo, dove quindi posso approfondire senza limiti di lunghezza gli argomenti che voglio approfondire.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Cosa speri per tutti coloro che ti leggono?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Io spero di trovare dei compagni di viaggio, disposti ad avere mente e cuore aperto per riflettere sulle grandi possibilità future che possono darci la grande possibilità di cambiare in meglio, il fenomeno ufo è un accadimento silenzioso che ci comunica qualcosa di fondamentale, semplicemente un messaggio da parte di un intelligenza straordinaria: “NOI ESISTIAMO”, il punto ora è che di fronte a questo messaggio noi dovremmo chiederci “NOI COME CI COMPORTIAMO?”, è chiaro che non c’è solo questo fenomeno straordinario a sollevare i dilemmi più profondi, c’è anche tutto il progresso filosofico e scientifico, tutte quelle cose anche della conoscenza ordinaria, della società, dello stesso senso della vita, che vanno modificate, riviste, discusse nuovamente, per questo parlo di un grande quadro di cambiamento, dal quotidiano alla cultura globale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Nel doppio senso della vita, affronti questo cambiamento?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Si ho offerto nuove riflessioni fondamentali, per carpire nel profondo le nostre potenzialità e allo stesso tempo le possibilità di concederci ad un qualcosa di più profondo e grande.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: E sul 2012 cosa mi dici?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Avevo la data del 2012 e ho studiato anche tutti i concetti correlati ad esso in anni non sospetti in cui non se ne parlava affatto, mi sorprende e mi fa in parte molto piacere che tutti siano in parte entusiasti di parlarne, ma d’altra parte bisognerebbe abbandonare una serie di concetti contorti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: A cosa ti riferisci?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Molti parlano di eventi catastrofici e indubbiamente questi aspetti offrono per motivi psicologici reconditi una grande attrattiva fra il pubblico, ma io penso al 2012 in un modo completamente diverso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: A questo punto devo chiedertelo, come lo interpreti quell’anno?&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Ti direi, no comment, anche perché sarà un argomento che divulgherò nei prossimi due anni, ma indubbiamente lo penso, lo credo e sono in grado di sostenerlo anche con degli argomenti molto validi che sia&amp;#160;una tappa meravigliosa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;D: Allora devo farti un augurio per la tua attività futura e prossima!&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;em&gt;R: Grazie, ne ho bisogno, mi auguro sempre che con i lettori possa cominciare un interazione importante con i miei lavori letterari, possiamo parlarne e questo è uno degli aspetti più meravigliosi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style='text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>A “Mistero“ in onda su Italia 1 vince ancora l’ufologia del terrore.</title><pubDate>2009-07-10T14:46:02Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/58/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;Il ricercatore e scrittore Alessio Follieri, ricercatore per anni del fenomeno degli Ufo esprime la sua critica sulla trasmissione Mistero in onda su Italia 1.&lt;/div&gt;
&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;
&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;Quello che ho visto in onda in appena due puntate di Mistero su Italia 1 condotto da Enrico Ruggeri, continua ad essere una diffusione molto dubbia e incredibilmente artefatta del fenomeno Ufo che negli ultimi anni invece di essere affrontato con serietà, è ancora rimaneggiato e artefatto allo scopo di trovare degli eccezionali scoop. Effettivamente c’è da dire che il meccanismo funziona, decine di persone che seguono la mia attività il giorno seguente hanno riempito la mia casella e.mail o mi hanno contattato, molte di queste anche terrorizzate per la storia della Sig.ra Giovanna, questione su cui mi sento di dover dissentire, ed anche dover criticare aspramente. Purtroppo il male dell’ufologia è sempre stata la ricerca dello scoop, ma ciononostante, è difficile, raro, se non del tutto impossibile vedere discutere seriamente tale fenomeno, quando sono decine se non centinaia di persone a settimana ad assistere periodicamente a strani fenomeni luminosi nel cielo, debbono poi vedersi propinare storie simili: feti alieni, razze aliene, con le presunte motivazioni aberranti per cui tali fenomeni avvengono, il tutto supportato poi da “esperti” del settore che le divulgano e sostengono come se fossero delle teorie e prove assolute e indubitabili. Questi fatti non portano a nulla di nuovo, non solo, lo dico da ricercatore seguendo questa fenomenologia da anni non solo dal punto di vista di prova ma anche di cercare una configurazione teorica in grado di offrire lucidità e analisi sui profondi significati del fenomeno stesso, si rimane molto perplessi sul persistere di questo tipo di “ informazione”, non si assiste mai ad un confronto serio e moderato, nondimeno le definizioni sul fenomeno ufo vengono affermate senza alcuna ombra di dubbio come se fossero già supportate da prove assolute e indubitabili, in questo modo gran parte della popolazione segue e apprende del fenomeno quegli aspetti più deleteri e sinceramente deprimenti inventati ad hoc che di volta in volta vengono pubblicati e divulgati.&lt;/div&gt;
&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;&amp;#160;Onestamente non si comprende come molti responsabili alla divulgazione di questo tema, non inizino a guardare a 360 gradi, ossia per intero quali sono le teorie sul fenomeno che in realtà meritino di essere discusse, mentre invece l’ufologia resta popolata da personaggi che di volta in volta inventano ad hoc le storie più funzionali ed anche terrificanti per inserire quel patos che poi fa aumentare le vendite e gli ascolti. Mi accorgo fortunatamente che molte persone sono intelligenti, che cercano di riflettere anche con un proprio senso critico interiore sicuramente utile e buono. Raramente ho criticato gli altri sul proprio lavoro, quando ero in dissenso con molte “teorie” aleggiate negli ambienti ufologici che a forza di esser dette diventavano quasi assolute, in fondo mi sono detto che era importante parlarne in qualche modo, per portare a conoscenza del fenomeno la gente che ne restava incuriosita, ma credo che in anni e anni continuare a persistere con le stesse leggende metropolitane, sia forse troppo e sia necessaria una marcia indietro per iniziare nuovamente a parlare seriamente di questa fenomenologia, ne va del bene di tutti coloro che vogliono una verità e vogliono conoscere questo fenomeno realmente e a chi ne studia i fondamenti da tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style='margin: 0cm 0cm 10pt' align='justify'&gt;Alessio Follieri&lt;/div&gt;</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>Dal Big Bang agli Ufo</title><pubDate>2008-11-14T16:38:29Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/26/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='font-size: 14pt; line-height: 115%'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;Dal Big Bang&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160; agli Ufo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;span style='font-size: 10pt; line-height: 115%'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;Di Alessio Follieri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;In un mio articolo precedente “Ufo e logica”, ho posto in discussione diversi elementi, secondo i quali il fenomeno Ufo è profondamente diverso da quanto sostiene il senso comune.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Appare forse inconsueto associare questo fenomeno in uno degli eventi più importanti dell’universo come il Big Bang, molti possono interrogarsi: che c’entra l’esistenza di un intelligenza extraterrestre con il Big Bang? Questa domanda sarà subito chiarita, cercando di mantenere semplicità sulla fisica e cosmologia che in questi ultimi decenni hanno compiuto passi avanti notevoli sullo studio della struttura dell’universo e della materia, ed in verità con tali studi c’è molto d’attinente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;Il concetto di “viaggio” (che viaggio non è) nello spazio tempo (vedi Ufo e Logica di Alessio Follieri), ha portato alla conseguenza di analizzare la natura del fenomeno Ufo sotto un profilo diverso da quanto sostenuto: l’energia. Ovviamente il termine “energia” implica molte cose, è generico e può dire tutto o nulla su una determinata cosa che si intende descrivere, ma è su queste basi essenziali che la nascita dell’universo, la natura della materia, aiutano a capire molto dell’argomento trattato.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Definire il fenomeno Ufo come energia, in prima fase intende esporre la condizione secondo cui, questa intelligenza non è materia così come noi intendiamo, ed ancora, valutando numerosi fenomeni accaduti nelle svariate segnalazioni, fotografie e filmati, dal fenomeno ufo emerge che tale materia con cui sembrano manifestarsi è manipolata direttamente nelle manifestazioni: forme diverse, spostamenti istantanei da un punto all’altro dello spazio che implicano velocità superiori a quelle della luce, il cambiamento del proprio stato durante l’evento della manifestazione in diversi fenomeni. Sono tutti elementi ricorrenti negli avvistamenti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Andare alla ricerca di un evento così lontano nel tempo come il Big Bang, implica definire un argomento correlato: la materia. La scienza fin dai suoi albori, ha portato in tappe successive a rilevare un protagonista nell’indagine dell’intelletto umano sulla natura portando alla concezione diffusa che tutto è materia. L’evoluzione della fisica ha concesso di produrre un aspetto filosofico estremamente importante, secondo il quale la materia intesa in tutto ciò che è nella sua natura, risulta legata profondamente al concetto di realtà in cui viviamo. Il mondo reale che viviamo quotidianamente è tale perché la materia si comporta in un determinato modo. Su queste basi lo studio sulla fisica della realtà è profondamente legato allo studio dell’universo su grande scala, poiché la scienza basandosi sul procedimento induttivo (criticato sotto alcuni aspetti dalla filosofia) ha sempre sotteso l’argomento secondo cui, se rilevo determinate condizioni qui in laboratorio, le stesse debbono valere dalla parte opposta dell’universo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Nostro malgrado l’ultimo secolo è stato proficuo per le più grandi conquiste dell’intelletto umano nel campo della fisica, cosmologia e astrofisica, quindi per quanto concerne la conoscenza della materia su scala microscopica sino alla struttura complessiva dell’universo, tuttavia questi progressi hanno aggiunto nuovi enigmi, molti dei quali sono risultati profondi per l’apertura di concezioni del tutto nuove. Nel 1998 si è scoperto che la materia visibile, sia in termini di emissione luminosa che tramite tutte le radiazioni rilevabili costituisce solo il 5% dell’universo, questo implica sorprendentemente che ben il 95% dell’universo è totalmente sconosciuto, più semplicemente non si sa di cos’è fatto quasi tutto il cosmo. Si ipotizza che il 23% sarebbe composto di materia oscura, di natura sconosciuta, mentre il restante 72% sarebbe costituito di energia oscura, totalmente sconosciuta, nessuno sa cos’è.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;I due passi più grandi della fisica moderna, sono costituiti da due orizzonti di studio opposti, la struttura “fondamentale” della materia e la possibile struttura dell’universo nel suo complesso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Fin dagli antichi filosofi greci, si svilupparono idee riguardo la materia, il cui problema era costituito dall’enigma di come fosse la sua struttura. Per primi gli atomisti, sostennero che la materia avesse delle strutture fondamentali, ossia dividendola in pezzi sempre più microscopici si sarebbe arrivati alle unità fondamentali: gli atomi. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;In tal senso l’idea dominante a riguardo, ha sempre sostenuto che la materia fosse formata da mattoni fondamentali, le unità essenziali formate nient’altro che da se stesse le quali messe assieme avrebbero formato tutto ciò che vediamo attorno a noi. Qualsiasi oggetto, qualsiasi sia la sua forma e il suo stato: solido, liquido o gassoso, era formato da atomi, quindi da granelli microscopici e invisibili ad occhio nudo, i quali aggregati in enormi quantità avrebbero formato tutto ciò che è in cielo e in terra.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;La fisica del 900’ con uno&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160; sviluppo iniziato dal secolo precedente, ha scoperto in grandi balzi di forti innovazioni nel campo della tecnica di indagine fisica e teorica, che l’idea dell’atomo come unità fondamentale della materia era solo molto approssimativa e imprecisa.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Gli atomi esistono, ma tuttavia essi non sono le unità fondamentali, sono bensì costituiti da particelle ulteriormente più infinitesime: le particelle, quindi gli elettroni, i protoni e i neutroni. In seguito si è scoperto che nemmeno i protoni e i neutroni sono i costituenti fondamentali, essi sono costituiti da particelle ancor più microscopiche: i quark. I fisici si sono trovati al cospetto di una realtà fisica, che si svolge entro spazi infinitamente piccoli, miliardesimi, di miliardesimi, di miliardesimi di millimetro. Un millimetro è enorme rispetto alle scale di grandezza dei fenomeni sub atomici. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Tutte le scoperte teoriche e sperimentali, hanno accertato che la materia è tutt’altro da quanto l’uomo aveva sempre immaginato. Essa era tutt’altro che semplice, né conteneva alcunché di “fondamentale”. Per scoprire la sua struttura, invisibile anche ai più potenti microscopi, si sono sviluppate delle tecniche del tutto nuove, in grandi acceleratori, le particelle sono sollecitate ad energie elevatissime e fatte collidere fra di loro o contro un bersaglio, dove i grandi rilevatori cercano di rilevare i “pezzi” derivati da tali collisioni. Queste tecniche hanno permesso di studiare le particelle fondamentali e le forze interagenti tra di esse, giungendo all’attuale conclusione dell’esistenza di 4 forze fondamentali della natura: la nucleare forte e debole, che agiscono su scale atomiche infinitesime, l’elettromagnetica e la gravitazionale.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Grazie agli esperimenti nucleari e ad ingenti sforzi teorici, è stato possibile perseguire un quadro essenziale, anche se non definitivo della struttura naturale della realtà. Su scala atomica la realtà è comprensibile in virtù della Teoria Quantistica, o meglio della Meccanica Quantistica, la quale ha mutato radicalmente la concezione di cosa sia effettivamente la materia. Uno degli aspetti in grado di mutare radicalmente l’immagine che avevamo della materia, riguarda il fatto che la essa possiede una doppia natura: una corpuscolare l’altra ondulatoria. Questi due termini a primo impatto possono dirci poco, ma hanno un significato profondo e rivoluzionario. Le particelle elementari, che costituiscono gli atomi, possiedono una doppia natura, a volte si comportano come particelle discrete, qualcosa di simile ad un “pezzo” microscopico e infinitamente piccolo di materia, a volte si comportano come “onde immateriali”. Un onda non è un qualcosa di concreto, bensì è un onda immateriale che si propaga in tutto lo spazio e nella meccanica quantistica quest’onda è nota come onda di probabilità. Questo sconvolgimento sulla natura della materia ha portato a definire che essa possiede la caratteristica di essere indeterminabile. Quando si tratta di parlare di particelle sub atomiche, per noi è impossibile stabilire che una data particella si trova in un punto preciso dello spazio e si sta muovendo ad una data velocità. Qualsiasi cosa vediamo su grande scala, un pallone, un pianeta, un automobile, noi possiamo stabilire in linea di principio la sua posizione relativa a noi osservatori e a che velocità l’oggetto si muove. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Sarebbe naturale attenderci che la medesima cosa accada per le particelle che compongono i medesimi corpi che vediamo attorno a noi, ma invece le particelle hanno una doppia natura e sono esse stesse indeterminabili (noto come principio di indeterminazione di Heisenberg). Ciò vuol dire che se voglio conoscere con precisione la velocità con la quale una specifica particella si sta muovendo nello spazio, allora di essa non conosco più la sua posizione, sostanzialmente non posso sapere dov’è e tanto più voglio sapere con precisione la velocità, tanto più essa può trovarsi ovunque nello spazio. Viceversa se voglio sapere con precisione dov’è allora la velocità sarà tanto più indefinita, al punto che di un gruppo di particelle qualsiasi possiamo conoscere solo una probabilità in cui tale sistema si trova in un dato istante. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questa è la rivoluzione concettuale più profonda e complessa della fisica e al tempo stesso ha cambiato totalmente la risposta alla domanda: cos’è la materia? Rispondere a questa domanda coinvolge direttamente la definizione di cos’è la realtà. A questo punto se le particelle possono essere immaginati come corpi solidi infinitesimi, allo stesso modo di come possono essere onde immateriali, viene da chiedersi com’è possibile vedere la materia così come vediamo sotto i nostri occhi o tocchiamo con le nostre mani? Esiste un'altra condizione particolare della materia, dovuta alla meccanica quantistica e al principio d’indeterminazione, tanto più una particella è confinata in uno spazio sempre più infinitesimo quanto più essa reagisce agitandosi. I nuclei degli atomi formati da protoni e neutroni sono tenuti insieme dalla forza nucleare forte, essa agisce su distanze microscopiche ma è straordinariamente potente. La nucleare forte confina le particelle nel nucleo atomico ed esse reagiscono muovendosi a velocità incredibili, i protoni reagiscono a questo confinamento muovendosi a migliaia di chilometri al secondo. Egualmente gli elettroni che formano le particelle esterne del nucleo atomico reagiscono al legame con il nucleo ruotando a velocità vorticose, esse sono talmente veloci da formare un guscio di energia attorno al nucleo, è tale guscio che ci offre l’idea di oggetto materiale solido. In verità la materia non è affatto solida così come abbiamo sempre pensato.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Ma c’è di più, decenni di esperimenti, per scoprire nuove particelle e osservando il comportamento della materia su scala microscopica, ha portato a vedere gli effetti più stupefacenti osservati dalla scienza moderna. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;In migliaia di esperimenti si sono scoperte più di duecento tipi di particelle diverse, soltanto che gran parte di esse, esistono solo per pochi miliardesimi di secondo per poi decadere nuovamente formando protoni neutroni ed elettroni. Si è quindi scoperto che quasi ogni particella sollecitata ad alte energie può letteralmente trasformarsi in tutte le altre, per poi ritornare ad essere nuovamente le tre particelle essenziali che formano gli atomi della materia che osserviamo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Uno degli effetti più spettacolari è quando le particelle, collidendo a velocità prossime a quelle della luce, si annichilano in energia pura, la quale porta alla formazione di altre particelle. Questo vuol dire essenzialmente che la materia non si rompe in “pezzi” più piccoli, ma si trasforma, è mutevole, ha una natura completamente diversa da quella che vediamo su scala di grandezza quotidiana. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Volendo quindi definire anche filosoficamente la natura della materia, essa non è fatta di pezzi solidi, né essi sono i fondamentali, ma piuttosto la sua struttura è puramente energia. La materia è formata da quanti di energia, le particelle. Per tal motivo lo stesso termine “particella” è improprio, giacché fa intendere che essa sia un qualcosa in senso di concretezza, mentre in realtà è solamente un unità di energia. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Persino il concetto di forza, a livello di realtà sub atomica, ne risulta completamente modificato. Le forze nucleari, interagiscono tra le particelle in modo completamente diverso da quanto si immagina, le particelle si scambiano tra di esse altre particelle in modo continuo come due pattinatori si lanciano continuamente un pallone l’uno con l’altro allontanandosi a vicenda. Per questo ogni forza può essere espressa allo stesso modo di una particella, perché le forze stesse possono essere sia ondulatorie sia corpuscolari, o meglio quanti di energia che le particelle stesse si trasmettono in continuazione dando luogo ai fenomeni sub atomici.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Vi sono infine altri due importanti fenomeni, che contribuiscono a sconvolgere ulteriormente l’immagine della materia, in particolar modo sul concetto di spazio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;E’ una percezione immediata della realtà che ci circonda considerare due oggetti distanti tra loro separati da uno spazio, ed è altresì verosimile secondo l’esperienza più comune che tanto più gli oggetti sono distanti tra di loro quanto più il grande spazio che li separa ne limita la comunicazione. Questo vuol dire che inversamente, tanto più due corpi sono vicini tanto più possono comunicare tramite delle forze, detto in modo semplice è quanto verifichiamo nella realtà quotidiana con un infinità di esempi possibili. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Anche questo paradigma è crollato nella realtà sub atomica, un fenomeno chiamato “entaglement” sebbene sia stato provato da diversi esperimenti, implica che due particelle a qualunque distanza siano poste, anche miliardi di anni luce, possono comunicare istantaneamente. Tutto ciò che accade alla particella A, avviene istantaneamente alla particella B correlata ad essa, qualunque sia la distanza che le separi. Questa caratteristica è stata provata negli ultimi 20 anni e tuttavia è uno dei grandi misteri della fisica tuttora al vaglio della ricerca, poiché per molti versi è ancora un mistero come tale correlazione possa avvenire, in particolar modo in una realtà dove la stessa relatività predice che nulla può viaggiare più veloce della luce. Com’è possibile quindi che particelle poste a distanze enormi riescano a comunicare istantaneamente? Inoltre, gli esperimenti ad alta energia, hanno dimostrato come la materia possiede una natura olistica. Questo vuol dire che nulla può essere considerato separato da tutto il resto, non è possibile isolare una particella o un gruppo di particelle, ma ogni sistema è relazionato a tutto il resto, nondimeno persino lo spazio vuoto risulta un idea non più sostenibile. Come scoprì teoricamente il grande fisico R.Feynman, la Meccanica Quantistica, implica che uno spazio non è vuoto, ma esistono continue fluttuazioni di particelle dette “virtuali”. Queste particelle diventano reali solo per brevissimi istanti, per poi ritornare ad essere virtuali, questo aspetto mostra di fatto che se una di esse riceve energia sufficiente da virtuale può arrivare ad essere perfettamente reale. Per questo quando c’è la trasformazione delle particelle ad energia pura, tale energia porta al generarsi di nuove particelle le quali poi si trasformano in quelle fondamentali che sembrano essere le particelle stabili della realtà in cui viviamo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;La famosa equazione di Einstein dove E = m c&lt;span style='position: relative; top: -3pt; mso-text-raise: 3.0pt'&gt;₂ &lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;vuol dire che l’energia è uguale alla massa di un corpo per il quadrato della velocità costante relativa della luce, che corrisponde a 300.000 km/sec, elevandoli al quadrato e moltiplicandoli anche per una massa di pochi grammi è possibile vedere quanta energia racchiudono pochissimi grammi di materia. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;La medesima equazione comporta una condizione importante rilevabile anche nella struttura atomica della materia, che energia e massa di un corpo sono aspetti equivalenti. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;A seguito di ciò si può definire anche un aspetto in senso filosofico della realtà e quindi della materia. La sintesi preposta, ci porta a considerare che due quark e un elettrone formano tutto ciò che vediamo in cielo e in terra. Ora viene da chiedersi: noi vediamo tante forme materiali diverse attorno a noi, com’è possibile che tutto sia formato solo da queste tre particelle? Semplicemente le molecole ed anche la materia che vediamo su grande scala ci appare di struttura diversa perché fra di esse c’è una variazione del suo numero atomico, questo vuol dire che ogni atomo può essere formato da un diverso numero di protoni, neutroni ed elettroni. La quantità di queste unità di energia implica la differenza di tutto ciò che vediamo attorno nel nostro mondo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Come si è dedotto sin ora, la materia non è solida, la solidità è un aspetto speculare che emerge dalle energie in gioco, ciò perché la materia stessa non è formata da particelle materiali, o più semplicemente da pezzi fondamentali, ma da unità di energia infinitesima, la materia è sostanzialmente una forma di energia. I protoni, sono protoni in qualunque materia, ogni forma materiale con caratteristiche apparenti e strutturali diverse, deve il suo stato di diversità rispetto ad altre forme solo perché il suo stato di energia è diverso, ma è pur sempre la medesima energia di tutto l’universo. Questo concetto porta ad una mutazione fondamentale del significato della realtà. Tutto ciò che esiste non è altro che una diversa configurazione di una stessa energia fondamentale di base che costituisce il tutto.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;A questo punto rientra l’importanza fondamentale del tutto, quindi dell’universo su grande scala. Mentre avvenivano i grandi sconvolgimenti della fisica atomica, si stava affermando una delle più grandi imprese intellettuali compiute da un solo uomo: Albert Einstein. &lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Einstein arrivò a formulare con la Teoria della relatività speciale o ristretta, e la Teoria della Relatività Generale, una descrizione fondamentale dell’universo su grande scala, e conseguentemente sulla natura fisica del mondo. Le sue idee fondamentali sconvolsero anch’esse le fondamenta dell’idea del mondo dell’epoca. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Mentre tutte queste innovazioni ricevevano la consacrazione del mondo accademico, si andava stabilendo una nuova teoria riguardo l’universo, con la scoperta dell’astrono Erdwin Hubble, che tutte le galassie si allontanavano l’una dall’altra. Questo dato sconvolgeva un altro cardine storico della cosmologia, poiché fino ad allora si conviveva comodamente con l’idea che l’universo fosse infinito nello spazio e nel tempo. Un oceano senza limite in cui infinitamente vi erano galassie separate da spazi abissali. Ora la scoperta di Hubble minava anche questo concetto fondamentale. Se tutte le galassie si allontanavano le une dalle altre, era logico presumere che un tempo tutto era concentrato in un unico punto, dal quale una gigantesca e immensa esplosione avrebbe generato il gigantesco universo in cui viviamo attualmente. Naturalmente ai primi tempi sia la scoperta di Hubble che la successiva teoria del Big Bang incontrarono molta resistenza, sembrava per certi versi folle immaginare un universo così grande con enormi quantità di materia concentrato in un sol punto fisico. Ancor più incredibile appariva l’idea che tutta la realtà in cui viviamo non era eterna, ma possedeva un principio, tutto è nato, tutto ha avuto luogo per mezzo di quell’evento primordiale. &lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Negli anni 60 Penzias e Wilson, due radioastronomi scoprirono una nuova radiazione, la quale permeava tutto lo spazio e sembrava provenire da ogni dove. La scoperta fu sensazionale perché quella che scoprirono i due radioastronomi era la radiazione cosmica di fondo, il residuo del “grande botto” da cui nacque l’universo circa 12-15 miliardi di anni fa. Successivamente nei recenti anni 90, la radiazione cosmica è stata mappata con grande precisione da satelliti lanciati oltre l’atmosfera terrestre, chiarendo molte questioni della cosmologia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Il punto fondamentale per capire l’universo e quindi la realtà, è insito in due concetti: l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. L’evoluzione di tutto il cosmo, ha affrontato due passaggi, vi era un tempo primordiale in cui tutto era concentrato in un singolo punto d’origine, poi dopo il grande “Bang” tempo spazio e materia si sono dilatati, portando all’universo attuale. C’è un passaggio dal piccolo al grande, quindi dalla meccanica quantistica alla grande scala relativistica. Tutto questo implica che le due teorie si debbono integrare, ma purtroppo entrambe su alcuni punti fondamentali sono inconciliabili. La relatività sino ad oggi ha spiegato abbastanza bene l’universo su grande scala, almeno come la Meccanica quantistica ha spiegato bene in mondo sub atomico, ma il problema è che stiamo parlando della stessa cosa, per cui entrambe le teorie si debbono integrare. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;A questo scopo, dagli anni 70, ingenti sforzi teorici, con punti morti, poi con nuovi successi, allo scopo di unificare le due teorie, una è balzata alla ribalta del mondo accademico, la teoria delle stringhe e delle superstringhe. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Essa per conciliare Relatività e Meccanica Quantistica, ha sostanzialmente introdotto un quadro più completo del mondo sub atomico, dove ogni particella in realtà è composta da una stringa, ossia una corda con una sola dimensione, la lunghezza, la quale vibrando dà luogo ad una specifica particella. Se vibra in un modo è l’elettrone, se vibra in un altro è un quark e così via, l’universo non sarebbe altro che un insieme enorme di stringhe le quali vibrando formano tutte le particelle esistenti in natura. L’evoluzione della teoria delle superstringhe o M-teoria, porta alla conseguente concezione teorica dell’esistenza di undici dimensioni totali, la qual cosa implica che esistono altre dimensioni perfettamente coesistenti ma che non riusciamo a vedere. Esse non sono mai state rilevate nemmeno in esperimenti, e le stringhe sono talmente microscopiche che è impossibile rilevarle negli esperimenti ad alte energie, in questi anni si stanno elaborando dei metodi indiretti per trovare prove sulla M-teoria. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;In questo senso la strada che porta alla realtà, percorre sentieri del tutto nuovi e insospettabili, al punto che si giunge alla concezione dell’esistenza di altre dimensioni coesistenti con quella in cui viviamo. Ritornando ora alla nascita dell’universo, sembra che esso si sia evoluto raffreddandosi dai primissimi istanti della sua esistenza. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Alla fisica è impossibile descrivere i primissimi istanti dell’universo, giacché esso si trovava in uno stato profondamente diverso dalla fisica conosciuta, ma c’è un punto interessante per il quale si manifesta questo limite. Tanto più la temperatura aumenta tanto più il tutto si unifica. Praticamente questo implica che nei primissimi istanti anche successivi al Big Bang, la temperatura era talmente elevata che tutto era praticamente unito in una medesima energia di fondo, le forze fondamentali e le particelle stesse non erano tali perché vi era un punto prossimo di temperatura infinita, densità infinita, dimensione nulla. E’ decisamente una condizione al di fuori di qualsiasi possibilità descrittiva della fisica. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Tuttavia è lecito ritenere un fatto: tempo, spazio e materia, si sono dilatati ed hanno preso una struttura specifica che è l’universo attuale, per mezzo del raffreddamento e della separazione di un'unica energia primordiale. Questo aspetto ha enormi implicazioni, in primo luogo perché offre all’universo una sua natura olistica, esso sebbene ci appare smisurato in fondo non è separato tra le sue parti, bensì come mostra la stessa natura sub atomica, è un tutto unico inseparabile, in secondo luogo le forze che rileviamo, le particelle che esistono, sono essenzialmente la manifestazione di una medesima entità. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questo concetto di non separazione ci proietta all’interno dell’esistenza di un intelligenza olistica. Questo vuol dire che l’energia di fondo, può essere un entità intelligente, un entità vivente, ed essa ha capacità di controllo sulla materia, al punto da produrre il fenomeno ufo in tutte le sue manifestazioni. Esso andrebbe inteso più come un intelligenza che entra in relazione con noi, piuttosto che come civiltà vivente su un altro mondo che a trovato la via per giungere qui sulla Terra.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;A questo punto l’idea in un certo senso può apparire folle, ma andrebbero mutate diverse concezioni fondamentali sul fenomeno e soprattutto sulla natura delle cose. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Il primo dato che ci invita a riflettere su una concezione di questo tipo, è proprio la manifestazione del fenomeno ufo. Possiamo dire che esso è visibile, ma non è manifesto nella totalità. Perché? Questo dato ha suggerito ai sostenitori dell’esistenza extraterrestre di produrre secondo la tipologia degli eventi, l’idea secondo cui c’è un progresso di manifestazioni per giungere ad un contatto finale tra l’umanità e tale civiltà. Allo stesso modo, l’assenza di un impatto di massa, ha condotto i critici a riguardo, a definire come tale fenomeno è in realtà una pura invenzione psicologica umana, dove questi fenomeni in realtà non avvengono e soprattutto sono difficilmente credibili.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;In realtà né l’una, né l’altra considerazione possono essere le sole possibili. Ciò perché il fenomeno si mostra, ma in un modo ben specifico. Esso non è di massa, ha delle sue frequenze specifiche, vuole demandare un messaggio, anche solo visivamente. Mostrando delle caratteristiche specifiche, nella forma e nello spostamento, implica che tale intelligenza è in stretta relazione con la materia, la materia stessa è un energia manipolabile dall’entità manifesta. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;E’ in questo senso che il fenomeno ufo ci proietta oltre un nuovo orizzonte, dal quale debbono emergere nuove considerazioni. Un limite fondamentale che abbiamo nel concepire un nuovo quadro della natura degli ufo è insito nel paradigma secondo cui “vita” e “intelligenza” debbono emergere necessariamente da un cervello, da una struttura di carne, da un corpo fisico. Questo è il paradigma secondo cui il parametro fondamentale di valutazione di vita non vita, intelligenza e non intelligenza sia esclusivamente medesimo a quanto osserviamo rispetto noi stessi. E’ molto affascinate l’affermazione del famoso astronomo del 900’, Sir Fred Hoyle, secondo il quale un intelligenza in grado di evolversi all’infinito giungerebbe ad essere immateriale fondendosi con le stesse leggi della natura. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Sebbene Hoyle ha avuto una brillante carriera, è stato uno degli scienziati più noti per le sue idee spesso audaci e temerarie, la sua considerazione andrebbe valutata attentamente. C’è un fatto che può esprimere una valutazione di questo tipo. Il fatto che l’umanità, si è sviluppata in un ambiente gravido di vita come la Terra, ed è essa stessa l’espressione di forme viventi quale noi siamo, ha portato pregiudizialmente il pensiero occidentale a definire una distinzione fondamentale tra “vita” e “non vita”. Una pianta è vita, noi siamo vita, un animale è vita, un batterio è vita, una pietra è “non vita”, la Luna è “non vita”, il Sole, sebbene i suoi processi sono indispensabili per stare al mondo, è comunque esso stesso “non vita”. C’è da sorprendersi però di un fatto che vita e non vita, sono entrambi atomi, di una medesima energia, parte fondamentale dell’origine del tutto. Questo vuol dire che l’espressione vita, è atomi, quindi particelle, quindi energia, almeno come lo è un pietra grezza e qualsiasi altra cosa di visibile in cielo e in terra. Il punto è l’Universo nel suo complesso è davvero “non vivo”? E’ una buona domanda, perché in esso dei processi rendono possibili una pietra come un essere umano. Una medesima energia che forma il tutto, mediante strutture è entrambe le cose assieme. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questo è il punto fondamentale secondo cui “vita” e “intelligenza” non sono caratteristiche peculiari della razza umana o delle forme viventi specifiche di questo pianeta. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questo non vuol dire che un pezzo di materia qualsiasi sia vivo nel senso comune, ma sia un unità di energia, ed è l’energia medesima dell’intero universo da dover essere considerata vita, e noi in tale contesto un espressione della vita. Vita e universo sarebbero quindi la medesima entità, dove tutta la realtà sarebbe un espressione di diversi livelli di vita. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Naturalmente a questo punto l’argomento porta considerazioni estremamente vaste che saranno affrontate in ulteriori articoli, tuttavia ciò che desta l’interesse, risiede nel concetto di manipolazione della materia e nella possibilità di spostamenti nello spazio e nel tempo istantanei.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160; Queste possibilità mostrate dal fenomeno ufo, coinvolgono una nuova concezione dei termini “vita” e “intelligenza” che saranno notevolmente ampliati nei prossimi articoli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&amp;#160;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;
&lt;table id='dnn_ctr497_Links_lstLinks' style='border-collapse: collapse' cellspacing='0' cellpadding='0' summary='Links Design Table' border='0'&gt;
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                        &lt;td nowrap='nowrap'&gt;&lt;a id='dnn_ctr497_Links_lstLinks_ctl10_editLink' href='http://nuke.alessiofollieri.com/Links/tabid/57/ctl/Edit/mid/497/ItemID/149/Default.aspx'&gt;&lt;img id='dnn_ctr497_Links_lstLinks_ctl10_editLinkImage' style='border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px' alt='Edit' src='http://nuke.alessiofollieri.com/images/edit.gif'  &lt;a class='Normal' title='Vota questo articolo su UFOLOGIA.NET, si aprirà una pagina con l'articolo, a centro pagina a destra c'è vota articolo dove puoi dare un voto da 1 a 5.
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&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;'http://www.alessiofollieri.com/'&gt;&lt;font face='Calibri' color='#800080' size='3'&gt;www.alessiofollieri.com&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;©2008 Tutti i diritti sono riservati.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&amp;#160;
</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>UFOLOGIA E LOGICA</title><pubDate>2008-10-18T21:50:12Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/11/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;Una nuova proposta per interpretare il fenomeno Ufo&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;Di Alessio Follieri.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;Partendo dalla premessa generale, secondo la quale, per il numero di testimonianze acquisite in più di 50 anni, per i documenti e quindi prove concrete, per le correlazioni storiche ed altri fenomeni correlati, il fenomeno Ufo, quale il più enigmatico dell’era moderna, può essere considerato concretamente un evento di valenza reale, si può proporre una valida analisi della configurazione stessa dei significati che esso racchiude.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;E’ innegabile un riferimento maturato in anni di avvistamenti, ossia che gli oggetti volanti non identificati mostrano un controllo intelligente, essi si muovono in modi ben determinati, quindi includono nella loro manifestazione la conclusione conseguente di una correlazione con intelligenze non terrestri. Anche la configurazione stessa degli oggetti che appaiono a numerosi testimoni, fotografati e filmati, nei casi rivelati come i più autentici, si rivelano al di là di ogni tecnologia umana.&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Bisogna anticipare queste premesse, oltre le quali, si può rivelare che il fenomeno ufo ha radici ben più antiche rispetto alla valutazione moderna, essi risultano descritti in papiri antichi (Papiro Tulli), in testi storico religiosi, ed in molte testimonianze rilevate da antiche civiltà.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;La prima analisi importante è rivelare il fatto essenziale che tali oggetti ci riconducono a “guardare” oltre il nostro pianeta e la nostra piccola esistenza su questa Terra.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Per comprendere la radice essenziale di questo fenomeno, partendo esclusivamente dalle sue basi fondamentali, dobbiamo interrogarci su due aspetti distinti: il significato che attribuiamo al termine “tecnologia”, ed il significato di proiettarci oltre l’ambiente terrestre.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Il termine tecnologia, lo usiamo per dare un preciso significato al livello tecnico acquisito dalla specie umana in un dato momento. Ad esempio, se valutiamo il contesto storico di cinquecento anni fa, appare lampante la conclusione secondo la quale le civiltà umane non possedevano una tecnologia evoluta, essa stava appena sviluppando le prime tecniche, successivamente l’industrializzazione, l’evoluzione scientifica, e direttamente importanti passi avanti tecnologici ci hanno permesso di portare la nostra specie ad un determinato livello tecnologico, quello relativo al mondo attuale. Ben sappiamo che esso non è l’apice assoluto, ma bensì è relativo, perché la nostra stessa indagine storica ci porta a valutare direttamente che i due termini: evoluzione e tecnologia procedono verso l’acquisizione di gradini superiori. Sebbene secondo la prospettiva dell’argomento, l’evoluzione (come sarà discussa di seguito) implica aspetti ulteriori per essere chiarificata, il termine “tecnologia”, coinvolge tutti quegli aspetti e conoscenze, nonché possibilità tecniche con le quali oggi possiamo farne degli utilizzi che in passato erano molto più difficoltosi se non impossibili.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Emerge in un certo senso che il termine “tecnologia” non rappresenta un parametro assoluto, con esso non possiamo esprimere né un termometro con il quale misurare altre tecnologie, se non la sola appartenente alla specie umana. Questo aspetto ha un significato enorme, in quanto alla parola “tecnologia” noi abbiamo un parametro relativo ed esclusivamente legato al nostro sviluppo, ed esso crolla totalmente qualora andiamo a sviluppare un concetto legata ad un intelligenza di una natura diversa da quella umana. Per questo falliamo l’obiettivo di interpretare in prima istanza il fenomeno ufo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Procedendo quindi con il secondo presupposto, bisogna ragionare sul fattore che tale fenomeno non è correlato all’ambiente terrestre, bensì ci proietta direttamente ad un analisi dell’universo su larga scala. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Da questo secondo presupposto emergono aspetti fondamentali ed estremamente importanti, i quali si maturano valutando due ipotesi fondate, la prima riguarda la conclusione secondo cui il fenomeno riguarda una civiltà analoga alla nostra, ma enormemente più evoluta che ha trovato un pianeta abitato: la Terra e quindi si sta manifestando in modi ben precisi alle sue forme viventi. La seconda ipotesi riguarda invece un intelligenza sempre più evoluta di quella umana, la quale non proviene dall’universo materiale a noi noto, bensì le conoscenze di questi ultimi decenni, sebbene sono discutibili profondamente a livello scientifico, ci conducono verso l’analisi di altre dimensioni, diverse da quella materiale, perciò si tratta di una revisione molto più profonda del fenomeno ufo che coinvolge moltissimi altri aspetti che saranno discussi in seguito.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Le ipotesi e l’analisi logica prodotta sino a questo punto sono piuttosto fondate, ma intrecciando assieme le ultime due ipotesi, ai concetti “evoluzione” e “tecnologia”, ecco che emerge un quadro del fenomeno ufo molto più fondato di quanto siamo portati a credere. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Partendo dalla prima: ossia gli ufo implicano l’esistenza di una civiltà molto più evoluta di quella umana proveniente da una determinata zona dell’universo a noi sconosciuta.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questa definizione ci porta ad una domanda essenziale: cosa vuol dire evoluta? Ed anche: da dove potrebbe venire questa civiltà? Partendo d quest’ultima, parrebbe chiara una considerazione essenziale: definire una civiltà evoluta proveniente da qualche altro pianeta recondito dell’universo, vuol dire direttamente sostenere che tale civiltà è di natura materiale, quindi analoga alla nostra, tuttavia essa ha abbattuto molte barriere e ostacoli per la sopravvivenza atti a far acquisire conoscenze straordinarie e tecnologie a noi sconosciute. In questi termini appare molto chiaro che i due termini “evoluta” e “tecnologia” assumono significati importanti e allo stesso tempo specifici. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Il termine “tecnologia evoluta” porta ad un errore di considerazione di massa, ossia si giunge a definire gli oggetti volanti quali mezzi, quindi involucri materiali atti al trasporto di passeggeri, quindi allo stesso modo dei nostri aeromobili. A questo punto ci viene da pensare che tale civiltà straordinaria, ha acquisito mezzi e conoscenze per raggiungerci da un posto molto lontano e trovarci in un modo altrettanto incredibile. Al cospetto di questa tesi possiamo giungere a due conclusioni diverse: siamo dei positivisti e consideriamo che tutto sia possibile, quindi questa concezione ed altre possono essere egualmente valide, non si recrimina nulla a questo atteggiamento, il positivista ha sempre più possibilità del negazionista a priori di avere aperti nuovi orizzonti. Tuttavia si può essere positivisti valutando anche le altre possibilità che forse sono maggiormente sostenibili.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Ritenendo valida la tesi di “civiltà evoluta” e “tecnologia evoluta”, noi ci poniamo al cospetto&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160; del fenomeno che possiede una natura molto vasta, di fatto approcciando l’argomento con un metro di misura prettamente umano. Ossia noi crediamo che la “tecnologia” ha un valore universale, ma essa può avere un valore prettamente locale, il quale riguarda solo noi stessi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Uno sguardo all’universo ci aiuta a capire meglio. La stella a noi più vicina è Alpha Centauri, nella costellazione del Centauro, la quale dista approssimativamente 4 anni luce. E’ una distanza enorme, sebbene considerando la galassia in cui ci troviamo, è praticamente una vicina di casa del nostro Sole. La galassia in cui ci troviamo ha un diametro di circa 100.000 anni luce, e racchiude la cifra impressionante di 300 miliardi, anche se diverse stime indicano numeri inferiori, ma pur sempre si tratta di miliardi, alcune molto distanti da noi. Se poi procediamo all’esterno della nostra galassia, noi arriviamo a distanze abissali, le galassie sono separate tra loro da uno spazio immensamente grande, da migliaia a milioni, fino a miliardi di anni luce. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Cosa ci porta tutta questa valutazione, praticamente ci proietta al punto fondamentale di valutare che tale intelligenza, che richiama ad una civiltà evoluta altrove, quindi esterna al nostro sistema solare, ha trovato un pianeta abitato, la nostra Terra, viaggiando nella migliore delle ipotesi anni e anni luce. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;La nostra tecnologia (che non vuole qui essere usata come parametro esclusivo), ha concesso ad ora di viaggiare nel solo sistema solare impiegando anni e anni per raggiungere i pianeti più lontani, una qualsiasi sonda attuale, per raggiungere la stella a noi più vicina impiegherebbe migliaia di anni. Ciò perché il viaggio tecnologico da noi concepito è lineare, ciò vuol dire che il parametro spazio fisico è una costante inviolabile, dove la velocità V di un corpo qualsiasi è data da S/T, spazio su tempo. Per attraversare un qualsiasi spazio ad una qualsiasi velocità si impiega un determinato tempo, motivo per il quale il tipo di spostamento nello spazio è per così dire lineare. Anche alla velocità della luce, che è enorme 300.000 km al secondo, sebbene ci appare incredibile implica sempre un concetto spazio temporale, motivo per il quale poter lanciare una sonda alla velocità della luce, ci potrebbe facilitare molto la possibilità di visitare le stelle vicine, impiegando alcuni anni. Raggiungeremmo con il viaggio lineare la possibilità di raggiungere Alfa Centauri in soli 4 anni, altre stelle in 6, 8, 10, 20 e così via. Tuttavia anche viaggiando alla velocità della luce, la quale secondo Einstein nulla può superarla, la Via Lattea sarebbe comunque enorme, raggiungeremmo la stella nella parte opposta dopo 100.000 anni di viaggio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questi aspetti debbono essere considerati, perché al momento in cui si valuta il fenomeno Ufo bisogna ammettere due considerazioni: tale intelligenza ha compiuto un viaggio enorme, coprendo uno spazio enormemente più grande di quanto immaginiamo, nondimeno ha trovato la piccola Terra vicino al piccolo Sole, con un bel colpo di fortuna cercando in un pianeta tra miliardi e vicino ad una stella tra miliardi. Cerchiamo comunque di essere positivisti, quindi ragioniamo sul fatto che molto probabilmente in primis hanno avuto un colpo di fortuna e dopo diversi tentativi e viaggi incredibili alla velocità della luce, ci hanno trovato, ma dobbiamo rispondere alla domanda conseguente: quanti anni hanno dovuto viaggiare per trovarci? La risposta è sicuramente moltissimi anni, quindi sicuramente essi hanno una vita estremamente longeva, oppure una seconda considerazione di grande interesse hanno abbattuto la barriera della morte, ma questa è una condizione che implica moltissime altre considerazioni degne di discussione. Inoltre dobbiamo considerare che essi hanno affrontato un viaggio fuori dal proprio ambiente naturale, ricordando che stiamo valutando una civiltà, quindi dei viventi materiali come noi estremamente più evoluti, ma per concetto stesso legati all’evoluzione nel proprio ambiente. Ma come ben sappiamo nulla è escludibile a priori. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Procedendo con l’analisi, la questione si fa interessante bisogna ragionare in cosa vuol dire viaggiare ad una velocità prossima a quella della luce, perché la luce può propagarsi ad una velocità così straordinaria e nulla può superarla. Considerando che questo aspetto risulta di grande importanza in questo argomento, va premesso che la luce è un onda elettromagnetica ed è composta di fotoni, i quali sono particelle rive di massa, per questo esse possono viaggiare così velocemente. In natura vi sono altre particelle e benché esse siano microscopiche, miliardesimi, di miliardesimi, di miliardesimi di grammo, esse hanno pur sempre una massa microscopica e sollecitate ad energie enormi, possono viaggiare a velocità prossime a quelle della luce, ma mai raggiungerla né tantomeno superarla. Esiste una costante naturale, secondo la quale tanto più è la massa quanto più è l’energia indispensabile per accelerarla, portare anche un oggetto che pesa solo qualche grammo alla velocità della luce occorrerebbe un’energia pari a tutta quella presente nell’universo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Occorre considerare questi parametri, benché possiamo sempre sottolineare che la nostra conoscenza sia limitata. Tuttavia pur mantenendoci positivisti la considerazioni che le intelligenze extraterrestri appartengono ad una civiltà analoga alla nostra sebbene di gran lunga più evoluta di noi, crolla di fronte a tutte queste impossibilità, non solo a quella dettata dall’umile conoscenza umana.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Emerge un altro dato importante, essi ci hanno trovato, ma forse hanno la possibilità di abbattere il legame che intercorre tra velocità, spazio e tempo. Può sembrare una considerazione da poco, se non addirittura fionda la nostra conoscenza fuori dai parametri che conosciamo, ma attenzione alle implicazioni che coinvolge in modo diretto!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;In questo senso cosa vuol dire per un essere vivente viaggiare nello spazio tempo? Tra l’altro occorre specificare che in molte manifestazioni le quali concordano e sono estremamente numerose, gli oggetti compaiono letteralmente dal nulla, si spostano a velocità praticamente istantanee da un punto all’altro dello spazio, raggiungendo velocità straordinarie ritornano in modo altrettanto semplice a scomparire nel nulla. Da dove vengono? Dove vanno? Come fanno? Ecco che la considerazione della loro possibilità della rottura dello spazio tempo, ci porta a considerare il concetto “evoluzione” in un modo totalmente nuovo abbandonando il significato di “civiltà evoluta” così come intendiamo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Viaggiare nello spazio tempo, è divenuto un argomento pseudoscientifico degli ultimi anni, considerando il fatto che le teorie fisiche più estreme, come quella delle stringhe e delle superstringhe, sono state sviluppate proprio in virtù di un progetto iniziato agli inizi del 900’ e prodotto allo scopo di unificare i due cardini fondamentali della fisica moderna: la fisica quantistica (che ha sviluppato teorie fisiche sulle particelle fondamentali) e la relatività generale (che studia la struttura dell’universo su larga scala). La teoria delle superstringhe implica che per unificare la meccanica quantistica e la relatività si rende necessario considerare l’esistenza di più dimensioni oltre quella che percepiamo composta da quattro dimensioni, 3 spaziali ed una temporale. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Di fronte a queste nuove barriere di studio occorre prestare attenzione al concetto di possibilità di viaggiare nello spazio tempo, questo implica necessariamente una possibilità fondamentale: l’abbattimento della barriera legata alla materia nella sua struttura atomica. L’impossibilità di viaggiare istantaneamente da un punto all’altro dello spazio, dandoci la possibilità di spostarci istantaneamente da un punto all’altro dello spazio, non risiede solo in un limite tecnologico, ma anche naturale. In questa fase non si tratta di viaggiare veloci, ma istantaneamente, questo vuol dire che essendo fatti di materia non possiamo farlo in quanto tali. Qui crolla definitivamente anche la concezione legata all’oggetto volante come mezzo atto al trasporto, ma esso stesso assume una configurazione completamente diversa assieme all’intelligenza che ancora erroneamente noi riteniamo come semplice occupante o viaggiatore nell’oggetto. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Se l’oggetto è essenzialmente atomico, esso deve trasferire se stesso con un impiego infinito di energia e proiettarsi in un altro punto dello spazio unitamente al tempo. Questo implica un limite essenziale della dimensione alla quale apparteniamo, ed è su questo presupposto che un energia non appartenente a questa dimensione e solo essa può compiere un operazione di questo tipo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Su questa base è quindi utile ritenere importante valida il quadro che si sta aprendo sul Big Bang, sulla struttura dell’universo materiale trattata in correlazione al fenomeno ufo (vedi articolo Big Bang e gli ufo), giacché prende corpo questa configurazione così importante.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font size='3'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt;&lt;span style='mso-spacerun: yes'&gt;&amp;#160;Questo aspetto implica quindi che il fatto di poter spostarsi nello spazio tempo, non significa viaggiare, in quanto il viaggio è un concetto lineare, ma traslare da una dimensione all’altra, quindi l’intelligenza che compie un simile “prodigio” secondo le nostre umili conoscenze attuali, non è più evoluta così come noi intendiamo, bensì ha uno stato di esistenza diversa, essa è correlabile maggiormente ad un energia pura che insita alla stessa origine dell’universo. Discutere su questi parametri implicando anche le concezioni legate alla natura materiale delle cose, è di notevole aiuto a comprendere il fenomeno ufo, se utilizziamo questi strumenti possiamo compiere dei passi in avanti notevoli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;ARGOMENTI CORRELATI&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;Il Big Bang e gli UFO di Alessio Follieri&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;©&lt;/font&gt;&lt;span style='font-size: 9pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt'&gt;&lt;font face='Calibri'&gt; 2008, tutti i diritti sono riservati per qualsiasi utilizzo consultare &lt;/font&gt;'mailto:redazione@alessiofollieri.com'&gt;&lt;span style='mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi'&gt;&lt;font face='Times New Roman' color='#0000ff' size='2'&gt;redazione@alessiofollieri.com&lt;/font&gt;

&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;


&lt;span style='font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA'&gt;&lt;br style='page-break-before: always; mso-special-character: line-break' clear='all' 


&lt;p class='MsoNormal' style='margin: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font face='Calibri' size='3'&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;
</description><slash:comments>0</slash:comments></item><item><title>NUOVA UFOLOGIA</title><pubDate>2008-10-18T20:09:25Z</pubDate><author>Alessio Follieri</author><link>http://nuke.alessiofollieri.com/Articoli/tabid/55/forumid/6/threadid/10/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;Di&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt;  ALESSIO FOLLIERI&lt;?xml:namespace prefix = o ns = 'urn:schemas-microsoft-com:office:office' &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;Da più di cinquanta anni che il fenomeno degli Ufo è saltato come un fulmine sulla ribalta dei media di tutto il mondo, è tempo di interrogarsi sul ruolo dell’ufologia avuto in questi decenni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Nel tempo l’interesse verso il fenomeno più misterioso dell’era moderna, ha subito alti e bassi, spesso legati al lancio di scoop, documenti e inchieste di coloro che rappresentano un settore sicuramente controverso, in altri casi strettamente legato ad ondate di avvistamenti che hanno interessato persone più o meno numerose in varie parti del mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Un semplice curioso che si avventura nella ricerca di questo argomento, è innegabile che il suo desiderio di saperne qualcosa, sulla stampa specialistica e in rete, si ritrova immerso in un ginepraio indistinguibile di contraddizioni. Chi afferma delle cose sul fenomeno, chi tutt’altre, gruppi, associazioni e ricercatori isolati propongono tutto e il contrario di tutto. E’ in questi termini, che l’ufologia e tutto ciò che è attinente ad essa ha fallito nella sua comunicazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; E’ chiaro che in questo contesto si muovono molte persone, numerosi ideali, mossi da questioni più o meno veritiere, ci sono persone che vogliono una ricerca seria, parallelamente ad altre che puntano a scoop alquanto dubbi e a lanciare una configurazione del fenomeno che spesso appare priva di fondamenta. Motivo per il quale anche io personalmente, da più di un decennio impegnato non solo nella ricerca ma in una definizione accurata di questo fenomeno, ne ho colto le prime grandi delusioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Il punto per essere chiari è il seguente: cos’è l’ufologia? Cosa rappresenta questo fenomeno? Che significato dobbiamo dargli? A queste domande l’ufologia ha risposto soltanto in minima parte. Ma appunto occorre rispondere alla prima domanda cos’è l’ufologia? Essa appare un territorio indefinito, non è come ad esempio funzionano altre discipline, ma piuttosto è possibile definirla come un insieme di persone spesso concentrate in istituzioni, gruppi, associazioni che propongono all’attenzione del pubblico due aspetti sostanziali: dei documenti, sia essi fotografici, testimonianze, filmati atti a dimostrare la veridicità del fenomeno, unitamente (in misura molto più controversa e confusa) una definizione del fenomeno stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; E’ lampante che la nascita di tutto questo è legata ovviamente agli eventi, che hanno portato in tutto il mondo a segnalazioni da persone di diversa cultura, nazionalità, strato sociale, di oggetti volanti non identificati. Da questi ne è venuta per ragioni piuttosto fondate, la conseguenza logica che tali oggetti sono di natura extraterrestre, la qual cosa implica l’esistenza di intelligenze non di questo mondo, appunto extraterrestri. Questa seconda conclusione è altrettanto logica nelle conseguenze, perché gli oggetti volanti manifestano un intelligenza extraterrestre? In primo luogo la loro forma, non è appartenente ad alcuna tecnologia a noi nota, seguono poi quasi all’unanimità le prove che tali oggetti si muovono in volo con manovre incredibilmente precise e soprattutto rapide, al punto da non poter ricorrere ad alcuna correlazione umana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Questa semplice panoramica è utile a sottolineare la condizione che in più di mezzo secolo, sono milioni di segnalazioni, testimonianze e documenti a riguardo, redatte anche da persone di alto incarico sociale e civile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; A seguito di ciò è evidente come tale fenomenologia sia legata ad una forte componente di curiosità umana generale, che in fondo a spinto un raggio di persone sempre più ampio a interessarsi di questo fenomeno, chi per semplice curiosità, chi per studio o per divulgazione. A questo scopo nasce l’indagine, unitamente alla divulgazione ufologica, ma chi sono di fatto coloro che studiano questi fenomeni? Praticamente tutti, da persone appassionate, fino a coloro sospinti da uno spirito di indagine giornalistico, a testimoni che poi successivamente a buon motivo si sono spinti a ricercare delle risposte più profonde sino a persone dotate di preparazione scientifica, spesso occupanti ruoli di rilievo che hanno anch’essi voluto dire la loro. La scienza ufficiale ha sempre preso forti distanze dalla questione ufo, ma tuttavia gli spiriti idealistici che si sono infusi in ciò che chiamiamo ufologia sono molteplici almeno quante le persone stesse che la compongono. Dai cultori New Age, fino a Fisici, Astrofisici, Biologi per sconfinare a gruppi di orientamento spirituale e quant’altro può comporre un panorama così vario di questo tipo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Con un concentrato di ideologie così diverse, accade che il fenomeno è stato scritto nelle formulazioni più disparate e correlato in forme ancora peggiori, allo scopo di valutare realmente la situazione ho condotto un esperimento semplice. Per la mia attività accade che degli amici e dei conoscenti incuriositi mi chiedano di informarli sulla questione ufologica, io a quel punto ho dato carta bianca, mandandoli a cercare liberamente quanto trovavano, poi incontrandoli nuovamente erano ancor più confusi di prima. Alcuni sostenevano che usassero una tecnologia di tipo X, altri di tipo Y, alcuni convinti che erano buoni, altri ostili. Un certo numero sosteneva che erano venuti a prelevare chissà quale energia, altri invece per salvare l’umanità, in breve era possibile scrivere un libro con tantissime versioni radicalmente differenti, ma soprattutto la maggior parte delle quali era ed è totalmente infondata. La maggior parte delle idee circolanti, sono appunto opinioni che spingono ad una diffusione popolare di notizie false, di conclusioni ad hoc, prive di alcun fondamento logico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Posso affermare con certezza questa conclusione per diverse esperienze avute nel campo. In primo luogo l’ufologia (intendo sempre in senso generale e non specifico), non ha mai posto su un tavolo di dibattito comune e condiviso delle basi logiche di discussione, ma spesso idee fondamentali atte a definire un fenomeno così importante e a mio avviso straordinario, sono state frequentemente basate su esili testimonianze, prove dubbie e mai valutate su una base di discussione logica fondamentale. Per questo credo che l’ufologia e ciò che intendiamo per tale è fallita, per il rifiuto generale di discutere l’argomento su basi fondate e soprattutto logiche. Si può criticare questa mia posizione sul fatto che il fenomeno stesso mostra delle peculiarità che sfuggono ai canoni fisici che possediamo con le attuali conoscenze, nondimeno la scienza si è sempre limitata a tirarsi completamente fuori dall’argomento, spesso contestando vivamente sull’inesistenza di intelligenze extraterrestri. Per definire meglio questa posizione l’invito è discutere sul fenomeno rispetto a due fondamenti estremamente importanti : le conoscenze che possediamo e la logica, questo aiuta fortemente anche se per comprendere un fenomeno così vasto e profondo occorre fare un salto più in là rispetto la comune razionalità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; A questo proposito invito a leggere “Ufologia e logica”, che estrapola dei significati molto importanti sull’argomento che si possono sviluppare e ampliare in modo sostanzioso. Sebbene&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt;  ricordo la riflessione di un ufologo che mi disse “a me non importa nulla su come e chi sono queste civiltà extraterrestri, io mi preoccupo solo di raccogliere testimonianze”, è un bell’approccio non c’è che dire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt;&lt;SPAN style='mso-spacerun: yes'&gt; Indubbiamente il fenomeno è vero, ma spesso le basi su cui è stato affrontato sono totalmente sbagliate, certo che ci sono delle persone serie, che spesso lo studiano rifiutando l’inquinamento delle ideologie dominanti, dissento fortemente da tutto il panorama nazionale e internazionale dell’ufologia, spesso usata solo per momentanea popolarità, ma raramente per aprire un reale percorso dell’umanità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/FONT&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt'&gt;'http://www.alessiofollieri.com/'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi'&gt;&lt;FONT face=Calibri color=#800080&gt;www.alessiofollieri.com&lt;/FONT&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt'&gt;'mailto:redazione@alessiofollieri.com'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi'&gt;&lt;FONT face='Times New Roman' color=#0000ff&gt;redazione@alessiofollieri.com&lt;/FONT&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;

&lt;P class=MsoNormal style='MARGIN: 0cm 0cm 10pt'&gt;&lt;SPAN style='FONT-SIZE: 9pt; LINE-HEIGHT: 115%'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;FONT face=Calibri&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/o:p&gt;
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