FONTE:
Non esiste una risposta univoca alla domanda “cosa sono i cerchi nel grano”. La domanda è stata posta, in una serie di interviste televisive, a ricercatori ed autori che si sono specializzati nello studio di questo fenomeno. Ecco le loro risposte:
- Anette Faringer: “Credo che siano creati per la nostra meditazione interiore ed evoluzione verso un nuovo tempo e un nuovo mondo”.
- Colin Andrews: “I cerchi nel grano sono forme circolari, in cui la vegetazione viene piegata e disposta in forme geometriche perfette”.
- Freddy Silva: “Il cerchio nel grano è una zona in cui le leggi dell’elettromagnetismo, del suono e della luce, sono state alterate”. ”.
- Bert Janssen: “Sono forme che raccontano qualcosa in modo subliminale, influenzando la mente. Sono una specie di portale verso un sé più elevato”. ”.
- Rod “Bearcloud” Berry: “Per me non sono necessariamente comprensibili razionalmente, ma piuttosto con il cuore e l’anima. Sono un linguaggio spirituale silenzioso che parla degli elementi di cui siamo fatti”. ”.
- Andreas Muller: “Credo che abbiano a che fare con i fenomeni sconosciuti e i misteri della natura, piuttosto che con gli alieni”. ”.
- Janet Ossebaard: “Sono un miracolo ed un dono di Dio”. ”.
- Andy Thomas: “Non ne ho idea. Li studio da 11 anni e ne so meno di quando ho iniziato. Ma sono fantastici, ispirano le persone, e sono un mistero”. ”.
In effetti ognuno di loro, dal suo punto di vista, ha ragione. Perché non esiste una risposta “ufficiale” alla domanda “cosa sono i cerchi nel grano”. Tuttavia questo non può e non deve generare confusione, perché oggi molte cose si sanno con certezza. Evidentemente poi, a partire da queste poche certezze, è inevitabile e legittimo che ognuno costruisca una sua personale interpretazione. Vediamo dunque di focalizzare l’attenzione su alcuni dati di fatto incontrovertibili, che ci dicono – fattualmente - cosa sono i “crop circles”:
* Sono forme geometriche (non sempre perfette) che si formano (o vengono create) generalmente durante la notte (probabilmente nell’arco di poco tempo, nell’ordine di secondi o minuti) attraverso l’appiattimento della vegetazione in senso orario o antiorario, centrifugo, rettilineo, a svastica, composito. Le colture interessate sono varie: grano, colza, mais e ogni genere di cereali; erba, in rari casi si ha notizia anche di cerchi sull’acqua, ghiaccio, neve o sabbia. Le forme sono generalmente di quattro tipologie: circolari, ad anello, ellittiche o quadrangolari.
* I cerchi compaiono in una notte, qualunque sia la loro dimensione, ma si sono riscontrati rari casi in cui si sono formati di giorno, ed altri casi in cui ai primi cerchi sono state apportate delle forme aggiuntive fatte in notti successive, a volte anche piuttosto distanti da quella della prima creazione, a volte totalmente o parzialmente sovrapposte.
* Con il passare degli anni le forme geometriche dei “crop” sono andate diversificandosi e sofisticandosi, dando luogo a formazioni sempre più complesse e spettacolari. Secondo alcuni ciò è la prova che si tratterebbe dell’evoluzione di un’arte terrestre o manifatturiera umana, attraverso la raffinazione di una tecnica sempre più articolata (ed in effetti molti circoli di falsari hanno raggiunto gradualmente un alto livello di sofisticazione nel costruire cerchi). Secondo altri si tratterebbe invece di una risposta dei veri circle-makers a chi, ingenuamente o con arroganza, avrebbe preteso di creare cerchi con mezzi terreni o inappropriati; oppure di una strategia aliena per coinvolgerci in modo graduale, allo scopo di non sconvolgerci. Secondo altri ancora, questa evoluzione è dovuta a fattori naturali come l’aumento del campo magnetico terrestre, ed è influenzata dal vento solare e da altre concause di natura geofisica e metereologica. In ogni caso alcuni crop presentano delle strutture geometriche e simboliche molto complesse, e spesso le formazioni grafiche possono essere viste nella loro completezza solo dall'alto, da un aereo. * L’anno successivo alla formazione di un cerchio, e quindi diversi mesi dopo la mietitura successiva di quel campo, sul terreno è spesso rimastra una traccia “fantasma” del cerchio. Questo significa che anche il sottosuolo è stato interessato dal fenomeno, ed ha subito degli influssi. O più semplicemente la presenza sul terreno di significativi resti delle spighe appiattite del crop, interferiscono sia sulla quantità di seme caduto all’interno di quelle zone sia sulla sua normale capacità di sviluppo, percui la disposizione delle piante e la loro crescita (fitta/meno fitta, stentata/meno stentata) ricrea, in parte, il crop circles ospitato in quel terreno precedentemente.
* I cerchi sembrano avere un legame geografico con le aree preistoriche, in particolare gli antichi cerchi di pietre megalitiche (ad esempio Stonehenge, nel Wiltshire). Questo tuttavia è vero soprattutto (e non sempre) nel caso inglese e tedesco, ma credo sia azzardato ipotizzare un legame particolare tra cerchi e siti preistorici. Vero invece che le formazioni si formano quasi sempre in zone in cui il terreno ricco di acqua nel sottosuolo o comunque arabile.
* In alcuni casi è stata ritrovata, in corrispondenza dei cerchi, una certa quantità di “polverina bianca”, poi identificata al microscopio elettronico come biossido di silicio e quarzo. La stessa polvere, detta di “Coconino”, si trova in Arizona, USA, vicino a Coconino Peak e si trova anche all'interno e nei pressi del cratere del Meteor Crater. Alcuni ritengono che queste particelle sferiche di biossido di silicio (così appaiono al microscopio) vengano formate dalla fusione della sabbia eventualmente posata dal vento sugli steli prima dell'azione termica. In rari casi si sono trovati anche filamenti gelatinosi noti come “capelli d’angelo”, di cui non si conosce ancora oggi esattamente la composizione né l’origine.
* Il grano è piegato, non spezzato, ed i margini del disegno appaiono quasi sempre molto netti e precisi. A volte, oltre che piegato, il grano è anche intrecciato in strati sovrapposti, e di tanto in tanto presenta lievi bruciature all’altezza del primo stelo a partire da terra (dove anche avviene la piegatura). Solo raramente, probabilmente a causa della potente energia che li produce, alcune spighe vengono divelte e gettate fuori dal cerchio e la vegetazione viene danneggiata.
* Gli insetti tra le spighe sono stati trovati tutti morti o fortemente tramortiti, secondo alcuni studi letteralmente "esplosi", come se fossero stati esposti ad un forte calore. Tuttavia, fanno notare gli “scettici”, i casi di insetti morti sono rari, e sono dovuti alla Entomophthora muscae, un fungo che attacca le mosche. Il fatto che dalle analisi non sia stato rilevato questo fungo è perché una volta morte, altri funghi (alternaria e cladosporium ad esempio) attaccano le mosche, sostituendosi alla Entomophthora. La posizione della mosca con addome piegato e ali alzate, zampe tese e rostro incollato, lascia immaginare che sia stato il fungo la causa della morte, e non affatto delle radiazioni al microonde, con le quali – sostiene ad esempio l’ingegner Grassi del Cicap – le mosche non esplodo, le ali non si sollevano, e il rostro non si allunga né si incolla.
* Il grano (o la coltivazione) di solito non risulta particolarmente danneggiato, e le spighe continuano a crescere in senso orizzontale. Spesso la crescita delle spighe raccolte all’interno di un “crop circle” è anomala (più lenta in certi casi o fino a 5 volte maggiore in altri casi), come ha dimostrato un esperimento sulla germinazione condotto dallo stesso Haseloff, e pubblicato su una importante rivista scientifica. Inoltre i chicchi delle spighe raccolte nei cerchi risultano deformati, mentre quelli di “controllo” (cioè prelevati nel restante raccolto, al di fuori del cerchio, per poter fare dei raffronti) sono perfetti. Le spighe piegate presentano mutazioni genetiche, con deformazione dei chicchi, ingrossamento dei nodi, esplosione dei pori delle cellule, riproducibile artificialmente mettendo le spighe in un comune forno a microonde per circa due minuti. Si presume dunque una rapida ed intensissima esposizione a una fonte di calore da parte delle spighe interessate.
* Non ci sono impronte tra il grano né vicino ad esso. Le spighe, si ritiene, si spezzerebbero e si rovinerebbero se calpestate, come quando avviene quando arrivano i primi visitatori del sito2. Gli scettici ed i detrattori hanno fatto però notare come sarebbe stato possibile ed agevole accedere ai campi attraverso i solchi dei trattori, che sono presenti i tutti i cerchi. Vedremo però, anche con le fotografie, che questa obiezione non è sempre ed esattamente valida, poiché sebbene vi siano i solchi dei trattori che attraversano o lambiscono sempre qualsiasi formazione nel grano, è altresì vero che in alcuni casi vi è una parte della formazione – come ad esempio un cerchio separato – che è a se stante e non si avvicina ad alcun tracciato, né vi è traccia di calpestamento tra questo e la restante parte della formazione. Infine in alcuni campi di granoturco non vi sono affatto questi sentieri tracciati dai trattori o dalle macchine agricole.
* All'interno di alcuni cerchi sono riscontrate anomalie dello spettro elettromagnetico e radioattivo, che spesso suscitano nausee e mal di testa ed altre volte generano malfunzionamento di strumenti sensibili come orologi, fotocamere, microfoni ecc. Molti sostengono che all'interno dei cerchi appena formati si può sentire un basso ronzio o, a volte, un fischio costante ed ipnotico. Gli scettici ritengono che si tratti per lo più di autosuggestione. Alcuni studiosi hanno invece rilevato all’interno di alcuni cerchi, nelle 24-48 ore successive al momento in cui si era formato, un suono con una frequenza di circa 5,2 Hz.
* Si è constatata la modificazione chimica del terreno dove compaiono i disegni. All'interno dei disegni non ci sono le sostanze inquinanti presenti al di fuori degli stessi, forse per il forte calore impiegato nella costruzione dei crop circles. Da indagine di laboratorio si è potuto constatare che i valori delle sostanze minerali inquinanti del terreno rilevati nei campioni presi all'interno dei crop circles differiscono in percentuale significativa da quelli presi all'esterno, anche se questi erano a pochi centimetri di distanza dal disegno. Ad esempio nel caso del "Bilanciere" del Canavese è stato riscontrato come il suolo, all'interno del disegno, non presentasse tracce di ordinario inquinamento.
* Molti testimoni, senza prove a confermare le loro affermazioni, confermano di aver visto "sfere luminose" volare basse sui campi ad alta velocità. In alcuni casi si hanno fotografie di tali sfere (note come “balls of light”, o più semplicemente “BOL”) e perfino un filmato – sulla cui attendibilità vi sono ancora forti dispute - che mostra tali sfere creare in pochi secondi un cerchio nel grano. Sulla natura di tali “BOL” vi sono varie teorie di natura scientifica, meteorologica, ufologia ecc di cui dirò più avanti.
* I cerchi che sappiamo essere stati fatti dall'uomo presentano indizi inequivocabili 2 Molti ritengono che utilizzando particolari cautele, se si volesse addentrarsi in un campo di grano o di erba senza lasciare tracce evidenti, si potrebbe riuscire a farlo in vari modi. della loro manifattura: buchi nel centro dove sono posti i pali di misurazione, segni del passaggio di piedi, imperfezione nei margini, dimensioni contenute, difficoltà a celare il lavoro durante la notte della creazione, spighe spesso spezzate, mai intrecciate, e soprattutto assenza di fenomeni biologici e di mutazioni genetiche delle piante. Tuttavia alcuni falsi sono davvero opere d’arte. La disputa su quando, come e perché siano cominciati questi falsi è ad oggi irrisolta (tanto che secondo la maggior parte delle persone poco informate sono “tutti” falsi). Ci sono comunque ormai prove piuttosto evidenti che portano a concludere se non altro che molte formazioni non possono essere state fatte da un gruppetto di persone annoiate.
* I cerchi hanno la tendenza ad apparire molto vicino a basi militari (il Wiltshire ne è disseminato) e l'interesse dimostrato dall'esercito inglese e da quello statunitense per il fenomeno è un fatto documentato e – secondo alcuni - piuttosto sospetto. Anche i servizi segreti e i governi si sono a più riprese interessati al fenomeno (a Colin Andrews un ufficiale britannico chiese un dossier di ricerca da stendere per il governo Thatcher3). Questo, naturalmente, ha dato adito ad altre speculazioni che coinvolgono voci di armi segrete e nuove tecnologie testate sul territorio, ma qui si entra in un ambito che non è mia intenzione andare a scandagliare. Sono invece piuttosto d’accordo con l’ipotesi, assai più semplice e verosimile, che l’esercito come le istituzioni si interessino al fenomeno poiché lo ritengono potenzialmente importante (esattamente come ogni ricercatore). Ciò sarebbe anzi una ragione di ottimismo, sempre che le eventuali scoperte da parte di questi attori non finiscano poi in carte “top sectret” delle quali non è dato sapere nulla (ma a quanto racconta Colin Andrews, che avrebbe dei contatti in CIA, i servizi e le istituzioni non hanno una conoscenza del fenomeno che supera quella degli altri ricercatori, anche perché altrimenti non si spiegherebbe perché avrebbero chiesto a lui una ricerca per il governo).
Queste sono, molto schematicamente, le caratteristiche salienti dei cerchi che sono stati analizzati sempre più a fondo da un numero sempre crescente di ricercatori, scienziati, neofiti ed appassionati.
Che si abbia alla fine una opinione diversa non è necessariamente un elemento negativo, bensì potrebbe perfino facilitare il confronto e stimolare nuove ricerche.
Come dice Haseloff “il fatto stesso che non lo so, mi spinge ad andare avanti [con la ricerca]”.
Ma poiché qualcuno ha tentato in più riprese di ridurre il tutto ad una barzelletta, vorrei iniziare a parlare di ciò che si sa, che è stato appurato, partendo dalla banale e basilare constatazione che i “crop” ci sono, hanno una loro storia ed evoluzione, sono un fenomeno complesso, e sono proprio lì sotto gli occhi di tutti. Vediamo allora quali sono le principali teorie ed ipotesi.
Per ragioni di spazio le varie teorie sono trattate approfonditamente nella versione PDF di questo documento. Qui ci limiteremo ad una brevissima enunciazione-elenco
Non esiste una risposta univoca alla domanda “cosa sono i cerchi nel grano”. La domanda è stata posta, in una serie di interviste televisive, a ricercatori ed autori che si sono specializzati nello studio di questo fenomeno. Ecco le loro risposte:
- Anette Faringer: “Credo che siano creati per la nostra meditazione interiore ed evoluzione verso un nuovo tempo e un nuovo mondo”.
- Colin Andrews: “I cerchi nel grano sono forme circolari, in cui la vegetazione viene piegata e disposta in forme geometriche perfette”.
- Freddy Silva: “Il cerchio nel grano è una zona in cui le leggi dell’elettromagnetismo, del suono e della luce, sono state alterate”. ”.
- Bert Janssen: “Sono forme che raccontano qualcosa in modo subliminale, influenzando la mente. Sono una specie di portale verso un sé più elevato”. ”.
- Rod “Bearcloud” Berry: “Per me non sono necessariamente comprensibili razionalmente, ma piuttosto con il cuore e l’anima. Sono un linguaggio spirituale silenzioso che parla degli elementi di cui siamo fatti”. ”.
- Andreas Muller: “Credo che abbiano a che fare con i fenomeni sconosciuti e i misteri della natura, piuttosto che con gli alieni”. ”.
- Janet Ossebaard: “Sono un miracolo ed un dono di Dio”. ”.
- Andy Thomas: “Non ne ho idea. Li studio da 11 anni e ne so meno di quando ho iniziato. Ma sono fantastici, ispirano le persone, e sono un mistero”. ”.
In effetti ognuno di loro, dal suo punto di vista, ha ragione. Perché non esiste una risposta “ufficiale” alla domanda “cosa sono i cerchi nel grano”. Tuttavia questo non può e non deve generare confusione, perché oggi molte cose si sanno con certezza. Evidentemente poi, a partire da queste poche certezze, è inevitabile e legittimo che ognuno costruisca una sua personale interpretazione. Vediamo dunque di focalizzare l’attenzione su alcuni dati di fatto incontrovertibili, che ci dicono – fattualmente - cosa sono i “crop circles”:
* Sono forme geometriche (non sempre perfette) che si formano (o vengono create) generalmente durante la notte (probabilmente nell’arco di poco tempo, nell’ordine di secondi o minuti) attraverso l’appiattimento della vegetazione in senso orario o antiorario, centrifugo, rettilineo, a svastica, composito. Le colture interessate sono varie: grano, colza, mais e ogni genere di cereali; erba, in rari casi si ha notizia anche di cerchi sull’acqua, ghiaccio, neve o sabbia. Le forme sono generalmente di quattro tipologie: circolari, ad anello, ellittiche o quadrangolari.
* I cerchi compaiono in una notte, qualunque sia la loro dimensione, ma si sono riscontrati rari casi in cui si sono formati di giorno, ed altri casi in cui ai primi cerchi sono state apportate delle forme aggiuntive fatte in notti successive, a volte anche piuttosto distanti da quella della prima creazione, a volte totalmente o parzialmente sovrapposte.
* Con il passare degli anni le forme geometriche dei “crop” sono andate diversificandosi e sofisticandosi, dando luogo a formazioni sempre più complesse e spettacolari. Secondo alcuni ciò è la prova che si tratterebbe dell’evoluzione di un’arte terrestre o manifatturiera umana, attraverso la raffinazione di una tecnica sempre più articolata (ed in effetti molti circoli di falsari hanno raggiunto gradualmente un alto livello di sofisticazione nel costruire cerchi). Secondo altri si tratterebbe invece di una risposta dei veri circle-makers a chi, ingenuamente o con arroganza, avrebbe preteso di creare cerchi con mezzi terreni o inappropriati; oppure di una strategia aliena per coinvolgerci in modo graduale, allo scopo di non sconvolgerci. Secondo altri ancora, questa evoluzione è dovuta a fattori naturali come l’aumento del campo magnetico terrestre, ed è influenzata dal vento solare e da altre concause di natura geofisica e metereologica. In ogni caso alcuni crop presentano delle strutture geometriche e simboliche molto complesse, e spesso le formazioni grafiche possono essere viste nella loro completezza solo dall'alto, da un aereo. * L’anno successivo alla formazione di un cerchio, e quindi diversi mesi dopo la mietitura successiva di quel campo, sul terreno è spesso rimastra una traccia “fantasma” del cerchio. Questo significa che anche il sottosuolo è stato interessato dal fenomeno, ed ha subito degli influssi. O più semplicemente la presenza sul terreno di significativi resti delle spighe appiattite del crop, interferiscono sia sulla quantità di seme caduto all’interno di quelle zone sia sulla sua normale capacità di sviluppo, percui la disposizione delle piante e la loro crescita (fitta/meno fitta, stentata/meno stentata) ricrea, in parte, il crop circles ospitato in quel terreno precedentemente.
* I cerchi sembrano avere un legame geografico con le aree preistoriche, in particolare gli antichi cerchi di pietre megalitiche (ad esempio Stonehenge, nel Wiltshire). Questo tuttavia è vero soprattutto (e non sempre) nel caso inglese e tedesco, ma credo sia azzardato ipotizzare un legame particolare tra cerchi e siti preistorici. Vero invece che le formazioni si formano quasi sempre in zone in cui il terreno ricco di acqua nel sottosuolo o comunque arabile.
* In alcuni casi è stata ritrovata, in corrispondenza dei cerchi, una certa quantità di “polverina bianca”, poi identificata al microscopio elettronico come biossido di silicio e quarzo. La stessa polvere, detta di “Coconino”, si trova in Arizona, USA, vicino a Coconino Peak e si trova anche all'interno e nei pressi del cratere del Meteor Crater. Alcuni ritengono che queste particelle sferiche di biossido di silicio (così appaiono al microscopio) vengano formate dalla fusione della sabbia eventualmente posata dal vento sugli steli prima dell'azione termica. In rari casi si sono trovati anche filamenti gelatinosi noti come “capelli d’angelo”, di cui non si conosce ancora oggi esattamente la composizione né l’origine.
* Il grano è piegato, non spezzato, ed i margini del disegno appaiono quasi sempre molto netti e precisi. A volte, oltre che piegato, il grano è anche intrecciato in strati sovrapposti, e di tanto in tanto presenta lievi bruciature all’altezza del primo stelo a partire da terra (dove anche avviene la piegatura). Solo raramente, probabilmente a causa della potente energia che li produce, alcune spighe vengono divelte e gettate fuori dal cerchio e la vegetazione viene danneggiata.
* Gli insetti tra le spighe sono stati trovati tutti morti o fortemente tramortiti, secondo alcuni studi letteralmente "esplosi", come se fossero stati esposti ad un forte calore. Tuttavia, fanno notare gli “scettici”, i casi di insetti morti sono rari, e sono dovuti alla Entomophthora muscae, un fungo che attacca le mosche. Il fatto che dalle analisi non sia stato rilevato questo fungo è perché una volta morte, altri funghi (alternaria e cladosporium ad esempio) attaccano le mosche, sostituendosi alla Entomophthora. La posizione della mosca con addome piegato e ali alzate, zampe tese e rostro incollato, lascia immaginare che sia stato il fungo la causa della morte, e non affatto delle radiazioni al microonde, con le quali – sostiene ad esempio l’ingegner Grassi del Cicap – le mosche non esplodo, le ali non si sollevano, e il rostro non si allunga né si incolla.
* Il grano (o la coltivazione) di solito non risulta particolarmente danneggiato, e le spighe continuano a crescere in senso orizzontale. Spesso la crescita delle spighe raccolte all’interno di un “crop circle” è anomala (più lenta in certi casi o fino a 5 volte maggiore in altri casi), come ha dimostrato un esperimento sulla germinazione condotto dallo stesso Haseloff, e pubblicato su una importante rivista scientifica. Inoltre i chicchi delle spighe raccolte nei cerchi risultano deformati, mentre quelli di “controllo” (cioè prelevati nel restante raccolto, al di fuori del cerchio, per poter fare dei raffronti) sono perfetti. Le spighe piegate presentano mutazioni genetiche, con deformazione dei chicchi, ingrossamento dei nodi, esplosione dei pori delle cellule, riproducibile artificialmente mettendo le spighe in un comune forno a microonde per circa due minuti. Si presume dunque una rapida ed intensissima esposizione a una fonte di calore da parte delle spighe interessate.
* Non ci sono impronte tra il grano né vicino ad esso. Le spighe, si ritiene, si spezzerebbero e si rovinerebbero se calpestate, come quando avviene quando arrivano i primi visitatori del sito2. Gli scettici ed i detrattori hanno fatto però notare come sarebbe stato possibile ed agevole accedere ai campi attraverso i solchi dei trattori, che sono presenti i tutti i cerchi. Vedremo però, anche con le fotografie, che questa obiezione non è sempre ed esattamente valida, poiché sebbene vi siano i solchi dei trattori che attraversano o lambiscono sempre qualsiasi formazione nel grano, è altresì vero che in alcuni casi vi è una parte della formazione – come ad esempio un cerchio separato – che è a se stante e non si avvicina ad alcun tracciato, né vi è traccia di calpestamento tra questo e la restante parte della formazione. Infine in alcuni campi di granoturco non vi sono affatto questi sentieri tracciati dai trattori o dalle macchine agricole.
* All'interno di alcuni cerchi sono riscontrate anomalie dello spettro elettromagnetico e radioattivo, che spesso suscitano nausee e mal di testa ed altre volte generano malfunzionamento di strumenti sensibili come orologi, fotocamere, microfoni ecc. Molti sostengono che all'interno dei cerchi appena formati si può sentire un basso ronzio o, a volte, un fischio costante ed ipnotico. Gli scettici ritengono che si tratti per lo più di autosuggestione. Alcuni studiosi hanno invece rilevato all’interno di alcuni cerchi, nelle 24-48 ore successive al momento in cui si era formato, un suono con una frequenza di circa 5,2 Hz.
* Si è constatata la modificazione chimica del terreno dove compaiono i disegni. All'interno dei disegni non ci sono le sostanze inquinanti presenti al di fuori degli stessi, forse per il forte calore impiegato nella costruzione dei crop circles. Da indagine di laboratorio si è potuto constatare che i valori delle sostanze minerali inquinanti del terreno rilevati nei campioni presi all'interno dei crop circles differiscono in percentuale significativa da quelli presi all'esterno, anche se questi erano a pochi centimetri di distanza dal disegno. Ad esempio nel caso del "Bilanciere" del Canavese è stato riscontrato come il suolo, all'interno del disegno, non presentasse tracce di ordinario inquinamento.
* Molti testimoni, senza prove a confermare le loro affermazioni, confermano di aver visto "sfere luminose" volare basse sui campi ad alta velocità. In alcuni casi si hanno fotografie di tali sfere (note come “balls of light”, o più semplicemente “BOL”) e perfino un filmato – sulla cui attendibilità vi sono ancora forti dispute - che mostra tali sfere creare in pochi secondi un cerchio nel grano. Sulla natura di tali “BOL” vi sono varie teorie di natura scientifica, meteorologica, ufologia ecc di cui dirò più avanti.
* I cerchi che sappiamo essere stati fatti dall'uomo presentano indizi inequivocabili 2 Molti ritengono che utilizzando particolari cautele, se si volesse addentrarsi in un campo di grano o di erba senza lasciare tracce evidenti, si potrebbe riuscire a farlo in vari modi. della loro manifattura: buchi nel centro dove sono posti i pali di misurazione, segni del passaggio di piedi, imperfezione nei margini, dimensioni contenute, difficoltà a celare il lavoro durante la notte della creazione, spighe spesso spezzate, mai intrecciate, e soprattutto assenza di fenomeni biologici e di mutazioni genetiche delle piante. Tuttavia alcuni falsi sono davvero opere d’arte. La disputa su quando, come e perché siano cominciati questi falsi è ad oggi irrisolta (tanto che secondo la maggior parte delle persone poco informate sono “tutti” falsi). Ci sono comunque ormai prove piuttosto evidenti che portano a concludere se non altro che molte formazioni non possono essere state fatte da un gruppetto di persone annoiate.
* I cerchi hanno la tendenza ad apparire molto vicino a basi militari (il Wiltshire ne è disseminato) e l'interesse dimostrato dall'esercito inglese e da quello statunitense per il fenomeno è un fatto documentato e – secondo alcuni - piuttosto sospetto. Anche i servizi segreti e i governi si sono a più riprese interessati al fenomeno (a Colin Andrews un ufficiale britannico chiese un dossier di ricerca da stendere per il governo Thatcher3). Questo, naturalmente, ha dato adito ad altre speculazioni che coinvolgono voci di armi segrete e nuove tecnologie testate sul territorio, ma qui si entra in un ambito che non è mia intenzione andare a scandagliare. Sono invece piuttosto d’accordo con l’ipotesi, assai più semplice e verosimile, che l’esercito come le istituzioni si interessino al fenomeno poiché lo ritengono potenzialmente importante (esattamente come ogni ricercatore). Ciò sarebbe anzi una ragione di ottimismo, sempre che le eventuali scoperte da parte di questi attori non finiscano poi in carte “top sectret” delle quali non è dato sapere nulla (ma a quanto racconta Colin Andrews, che avrebbe dei contatti in CIA, i servizi e le istituzioni non hanno una conoscenza del fenomeno che supera quella degli altri ricercatori, anche perché altrimenti non si spiegherebbe perché avrebbero chiesto a lui una ricerca per il governo).
Queste sono, molto schematicamente, le caratteristiche salienti dei cerchi che sono stati analizzati sempre più a fondo da un numero sempre crescente di ricercatori, scienziati, neofiti ed appassionati.
Che si abbia alla fine una opinione diversa non è necessariamente un elemento negativo, bensì potrebbe perfino facilitare il confronto e stimolare nuove ricerche.
Come dice Haseloff “il fatto stesso che non lo so, mi spinge ad andare avanti [con la ricerca]”.
Ma poiché qualcuno ha tentato in più riprese di ridurre il tutto ad una barzelletta, vorrei iniziare a parlare di ciò che si sa, che è stato appurato, partendo dalla banale e basilare constatazione che i “crop” ci sono, hanno una loro storia ed evoluzione, sono un fenomeno complesso, e sono proprio lì sotto gli occhi di tutti. Vediamo allora quali sono le principali teorie ed ipotesi.
Per ragioni di spazio le varie teorie sono trattate approfonditamente nella versione PDF di questo documento. Qui ci limiteremo ad una brevissima enunciazione-elenco
Link articolo: http://www.cropfiles.it/special/teorie.html
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