A seguito di questi avvenimenti, il ricercatore Alessio Follieri ha analizzato il documento filmato, conducendo per la prima volta una procedura da lui ideata che è analoga al trattamento di immagini astronomiche, di cui Follieri ha esperienza in particolar modo per il miglioramento dell’informazione dell’immagine. Tuttavia il problema principale come lui stesso ha mostrato nelle sue analisi, riguarda l’impossibilità di lavorare e analizzare il filmato originale che per altro sarebbe molto migliore di quelli diffusi in rete.
L'ANALISI DELLE IMMAGINI
di Alessio Follieri
Gli eventi accaduti tra il 6 il 7 Giugno scorsi, sono sicuramente molto interessanti e sotto molteplici aspetti per il coinvolgimento territoriale di numerosi testimoni in un area piuttosto grande come tre comuni (Civitavecchia, Santa Marinella, S.Severa, provincia di Roma) ed altri testimoni in transito sull’autostrada A12 in prossimità di S.Marinella, sono sicuramente inequivocabili per quanto concerne la natura del fenomeno luminoso avvistato. Per altro è notevolmente importante che ha poche ore di distanza, tre militari dell’Aeronautica, esperti di volo sono riusciti a filmare degli Ufo, allertando per altro le autorità. A seguito della prova raccolta come un filmato girato occasionalmente da uno dei tre militari, va considerato che purtroppo non ho avuto alcuna possibilità di lavorare con il filmato originale nel quale si potrebbe raggiungere una qualità e una genuinità nell’analisi molto superiore. Questo implica che l’analisi che ho condotto mi ha permesso di testare in modo sperimentale una procedura, che spesso applico sulle immagini e filmati acquisite in campo astronomico.
Un altro dato mancante è un contatto diretto con i testimoni, pertanto non è possibile collocare gli oggetti ripresi in un preciso contesto ambientale. Sarebbe necessaria in questo caso, anche una verifica in loco di giorno per una descrizione accurata comprendendo anche com’è stata fatta la ripresa e qual’era il campo inquadrato. L’analisi ne risente profondamente di questi limiti, ma tuttavia è stato possibile testare questa procedura. Faccio un invito ai possessori del filmato o ad altri che vorrebbero sottoporre dei filmati raccolti a contattarci per fornire i documenti originali privi quindi di perdita di dati. Dall’analisi di frammenti di alcuni filmati raccolti sul web (per altro molto degradati in termini di qualità) emerge che gli UFO luminescenti ripresi hanno una forma ovoidale, questi sono i risultati elaborati e ad alto ingrandimento:
Oggetto 1

Oggetto 2

I due oggetti sono quelli principalmente visibili nel filmato, ma un annotazione che si può vedere nelle immagini è il fatto che le linee scure orizzontali trasversali ben visibili a questi ingrandimenti non sono elementi degli oggetti, quindi non appartengono alla natura luminosa degli Ufo ripresi, quanto piuttosto emergono nell’elaborazione perché è stata condotta con un filmato molto degradato. Con l’originale si potrebbe avere una definizione di gran lunga superiore.In cosa consiste questa procedura di elaborazione? E’ un lavoro informatico utilizzato da molti appassionati di astronomia, ma ora applicata ad un filmato concernente oggetti volanti non identificati. L’era delle riprese digitali ha completamente mutato non solo la fotografia tradizionale, ma anche in modo profondo la fotografia astronomica. Le pellicole sono ormai superate dai nuovi dispositivi ccd, con qui oggi si equipaggiano i cellulari, telecamere, e macchine fotografiche.
Ciò ha permesso di entrare in un mondo dell’elaborazione delle immagini interamente nuovo, con risultati sorprendenti rispetto al passato. Per fotografare i pianeti oggi è possibile riprendere dei filmati con delle camere astronomiche appositamente dedicate, della durata di alcuni minuti. Questi filmati sono la sequenza di numerosissimi frames, dove ogni frame è un istantanea della sequenza del filmato. In pratica ogni filmato corrisponde alla quantità di migliaia di istantanee. Queste istantanee (frames) vengono poi elaborate, ossia si prendono quelle che hanno una qualità migliore nella durata dell’intero filmato, le quali vengono poi sommate tra di loro e nuovamente elaborate con appositi software. Per dare un idea prendo l’esempio di uno dei frames raccolti con un telescopio astronomico a specchi da 10 pollici, poi elaborate con i software, quindi sommate e tirando fuori i dettagli raccolti.
Questo è un singolo frame di una ripresa di alcuni minuti del pianeta Giove:

Si può notare quanto sia bassa la qualità, un filmato può contenere migliaia di frames della qualità illustrata in foto.L’immagine è essenzialmente molto rumorosa, ma cosa accade quando migliaia di frame vengono allineati, sommati ed elaborati? Da un filmato di bassa qualità come mostra la foto sopra si possono raggiungere questi risultati:

Nella foto si notano tutti i dettagli che si possono estrarre da un filmato molto rumoroso e poco dettagliato. Quando si riesce a lavorare con i migliori filmati possibili, acquisiti nelle migliori condizioni, le immagini diventano di una qualità anche molto superiore a quella mostrata in questa foto.Da qui l’idea di applicare una somma dei frame raccolti nel filmato ufo, lavorando però senza alcuna informazione “pura” ma con filmati di bassissima qualità.Spesse volte eventi eccezionali come gli avvistamenti, sono ripresi in modo del tutto occasionale, quindi l’assenza di preparazione e di attrezzature adeguate al momento, implica dei filmati (quelli ritenuti autentici) di bassissima qualità.In quest’analisi non è in discussione l’autenticità del filmato, che spesso deve essere condotta con un analisi sull’originale, ma quanto piuttosto l’applicazione della somma ed elaborazione del filmato.I pochi frammenti hanno consentito di lavorare su pochissimi frames, appena 200 al massimo. In condizioni migliori e con riprese eseguite in modo fortunosamente più stabile e più duraturo possibile (naturalmente sono aspetti che dipendono dall’evento in se), consentirebbero con tale metodologia di poter addirittura distinguere i dettagli superficiali e luminosi degli oggetti ripresi!
In primo luogo la ripresa in fasi diverse mostra da due a tre oggetti:

Nella parte in alto a sinistra del video, per quasi tutta la sua durata sono ben evidenti due oggetti, evidenziati in questo fotogramma. Entrambi dopo una sovrapposizione ed elaborazione dei fotogrammi, con diversi tentativi di elaborazione e processi per verificare l’assenza di alterazioni o errori di elaborazione, compaiono tutti e due di forma ovoidale, come mostrano questi risultati di elaborazione.
Elaborazione Oggetto 1

Elaborazione Oggetto 2
Compiendo molteplici passaggi di elaborazione al filmato, correggendone luminosità contrasto e campionamento dei pixel, si è potuta confermare la natura della forma luminosa degli oggetti. Questa è una rielaborazione dell’oggetto 1 con un miglior campionamento dei pixel e del dettaglio.

In altre sequenze del filmato, per ciò che è stato possibile estrarre, gli oggetti sono in realtà tre, come mostra questo fotogramma:

In questi fotogrammi è stato solo applicato un filtro di luminosità e contrasto per evidenziare i tre oggetti in base alla luce emessa.Un aspetto molto interessante che si nota molto bene nel filmato è che i tre oggetti sembrano essere perfettamente correlati, nel senso che tendono a mantenere la stessa distanza l’uno dall’altro, ma ad un certo punto si nota che l’oggetto 2 compie un evoluzione avvicinandosi e distanziandosi nuovamente dall’oggetto 1.La manovra è molto interessante poiché appare estremamente fluida e semplicemente perfetta nella traiettoria. Durante questo movimento l’oggetto 2 tende a diminuire e ad aumentare la luminosità, tendendo anche a scomparire in alcuni fotogrammi del filmato.
La sequenza sottostante mostra in alcuni fotogrammi la manovra:




Le analisi eseguite su questo video, per altro molto interessante sia per quanto concerne la forma della sorgente luminosa (UFO), sia per le manovre degli oggetti, implica sicuramente un ottimo riscontro per le tecniche applicate. Naturalmente lavorare sull’originale avrebbe concesso risultati molto più ottimali.
Ovviamente le tecniche elaborative possono variare in base alla tipologia del filmato, alla qualità e alla durata di ripresa, nonché alla finestra temporale in cui l’oggetto o gli oggetti, rimangono nel campo inquadrato. Ciò vuol dire che non è possibile in tutti i casi di avvistamenti filmati da testimoni occasionali sia possibile produrre dei risultati, ma in gran parte dei casi è sicuramente plausibile poter raggiungere una definizione dei dettagli degli oggetti molto superiore a quelle possibili elaborando singoli frame. E’ chiaro che la differenza tra una ripresa astronomica e quella occasionale di un ufo le differenze sono enormi. Gli astrofili opportunamente attrezzati in riprese di oggetti celesti, pianeti, stelle, galassie, utilizzano e preparano ad hoc delle sedute osservative dove nulla è lasciato al caso. Gli oggetti celesti vengono ripresi in modo estremamente preciso, con filmati o immagini a lunga posa che tendono a raccogliere quanti più dati possibili per raggiungere buoni risultati. Nel caso degli Ufo la situazione è completamente diversa, ma tuttavia una ripresa ideale sarebbe quella di cercare di mantenere il più possibile l’oggetto o gli oggetti ripresi nel campo inquadrato, cercando il giusto ingrandimento, nondimeno evitare di ingrandire e allontanare continuamente il campo, con continui interventi sullo zoom. E’ difficilissimo per l’osservatore occasionale “preso dal momento” e alla sprovvista poter seguire queste indicazioni, ma tuttavia se fosse possibile anche una sola volta con questa tecnica di elaborazione che ho trapiantato dall’astronomia alla ricerca e risoluzione di dettagli di oggetti volanti non identificati, sarebbe possibile in tal caso raggiungere risultati sorprendenti.
Invito pertanto tutti coloro che vogliano sottoporre dei filmati a tale tecnica, di contattare la redazione per l’invio del materiale.
redazione(nospam)alessiofollieri.com
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