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il doppio senso della vita"

di Alessio Follieri

Giraldi Editore

IL DOPPIO SENSO DELLA VITA di Alessio Follieri, Giraldi Editore

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Nuovo messaggio 09/10/2009 13.07
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Intervista: Alessio Follieri e l'ufologia. 
Modificato Da Alessio Follieri  in 09/10/2009 18.01.38)
A pochi mesi dalla presentazione del suo ultimo libro “Il doppio senso della vita”, incontro nuovamente Alessio Follieri, questa volta per parlare di un argomento molto interessante come l’ufologia, conosciuto anche come fenomeno dei dischi volanti. La scelta di questo argomento è per l’ultima iniziativa di Alessio di pubblicare dei saggi brevi on line che chiunque può scaricare gratuitamente, il primo dei quali parla appunto dell’ufologia.
D: Prima di tutto perché questa scelta di pubblicare gratuitamente dei saggi brevi?
R: Per il semplice motivo di poter porre all’attenzione dei lettori gratuitamente gli argomenti delle mie ricerche e di tutto ciò di cui mi sono occupato negli ultimi anni.
D: Perché inizi dal fenomeno degli ufo?
R: Lo studio di questo fenomeno per me è maturato più di quindici anni fa, è quello che mi ha maggiormente coinvolto in pubblicazioni e conferenze, ma è anche l’argomento sul quale esiste una confusione globale davvero grottesca.
D: A cosa ti riferisci di preciso?
R: Mi riferisco al fatto che nei media spesso viene detto di tutto e di più, ed in questo ginepraio di contraddizioni, nessuno riesce a capire alcunché, occorre far chiarezza.
D: E’ questo lo scopo del tuo mini libro, se mi consenti di definirlo così?
R: Certamente, infatti il mini libro “Ufo quale verità?” non nasce allo scopo di esaurire interamente l’argomento, anche perché ogni due pagine del libro richiederebbero la stesura di un intero saggio, ma piuttosto ho voluto invitare tutti lettori ad una seria riflessione sull’argomento, ponendo in esame dei concetti fondamentali soprattutto logici, dire una versione e poi l’esatto contrario come accade ovunque riguardo questo argomento, non serve a nulla, soprattutto un gran numero di informazioni sull’ufologia sono completamente false, gran parte degli studi rimangono incompiuti perché si ritorna sempre e solo sui soliti argomenti. Ad esempio conosco un infinità di persone che dieci anni fa pubblicavano sull’argomento ed erano presenti ovunque nei convegni che non hanno più a che fare con l’ufologia, questo è il segno che sicuramente c’è qualcosa che non va.
D: Nella tua attività, mi sembra però che anche tu pubblichi meno in riviste specialistiche e non partecipi a convegni di grande prestigio organizzati in Italia sul tema degli ufo rispetto al passato, è un po’ strano, a cosa è dovuta questa tua scelta?
R: Non è una mia scelta, piuttosto nonostante ad un mio evento partecipano in media 500 persone per sapere e conoscere gli argomenti di cui mi occupo, la maggior parte delle associazioni e organismi che si occupano di ufologia non interessano le mie ricerche. E’ un po’ un paradosso, lo so, ma offre un quadro chiaro della situazione, ti posso assicurare che se segui gran parte dei convegni, raramente troverai delle versioni discordanti nell’ambito della stessa manifestazione, forse le mie partecipazioni sono quelle che spesso hanno negato le loro versioni sul fenomeno, oppure, raramente si vuole far chiarezza sul quadro completo del fenomeno, piuttosto si tende a chiamare degli accademici che si sono interessati all’argomento i cui titoli inducono la gente a pensare all’autorevolezza di chi afferma delle vere e proprie eresie e sono sorprendentemente lontani dalle questioni di fondo vere della stessa fenomenologia di cui si occupano. Per farla breve c’è una caccia spietata alla tv, alla prima pagina, allo scoop e nient’altro.
D: In due parole che significati include il fenomeno dei dischi volanti?
R: Risponderti brevemente è quasi impossibile, tuttavia, il fenomeno è una parte di un quadro ancora più grande che ci fa guardare al significato della vita, alla vita stessa, alle nostre origini e all’origine dello stesso universo, nonché al futuro dell’umanità, senza escludere la nostra conoscenza della natura, la nostra filosofia e tutti i fenomeni che sono correlati alle apparizione di oggetti volanti non identificati. C’è un quadro molto più grande di quello che pensiamo attualmente, per questo occorre un apertura a nuove valutazioni.
D: A questo punto è doverosa una domanda, secondo te è possibile che in questa generazione, l’umanità possa arrivare a chiarire definitivamente la verità sugli ufo?
R: Non parlerei di verità sugli ufo solamente, per questo non mi occupo solo di questo fenomeno ponendolo in un quadro più grande, piuttosto c’è la grande possibilità che in questa generazione noi tutti possiamo assistere al più grande salto culturale di tutti i tempi, ossia possiamo arrivare al cospetto di verità profonde e a risposte esaurienti sul senso della vita, della natura e del mondo.
D: Ti riferisci solamente a un qualcosa di semplicemente culturale o ad un qualcosa di più profondo?
R: No, mi riferisco precisamente a entrambe le cose, da una parte degli accadimenti potranno portare l’umanità al cospetto di verità più profonde dall’altra molto dipende anche dalla nostra intenzione di apprendere, modificare e sviluppare la nostra conoscenza delle cose.
D: Mi sembri convinto di queste tue considerazioni
R: Non sono convinto ne sono più che certo, la questione è che noi abbiamo una cultura stagnante, ferma, siamo indisposti ad accettare i cambiamenti, pensa, persino nella stessa ufologia ci sono dei filoni di pensiero dominanti, ed io sorrido, perché in fondo con tutto il mistero che circonda il fenomeno mi chiedo come sia possibile che molte organizzazioni arrivino a fondare queste ideologie dominanti all’interno della stessa ufologia, occorre indubbiamente un grande cambiamento.
D: Di ciò che pubblichi, quante cose hai ancora da dire e da far leggere agli appassionati, curiosi e lettori?
R: Direi che fino ad oggi ho pubblicato una parte ristrettissima degli argomenti, anche perché in larga misura dipende dalle persone la diffusione stessa delle idee, non solo anche quello scambio tra di noi che ci aiuta a migliorarle e perfezionarle, ad oggi ho detto molto poco su tutto il quadro generale che riguarda la nostra vita, la realtà e tutti quei fenomeni che definiamo paranormali
D: Quindi è a questo scopo che nasce la tua iniziativa di offrire saggi brevi gratuitamente?
R: Certamente si, in un saggio breve posso offrire molti spunti interessanti su cui riflettere, naturalmente affronto la mia attività di scrittore su due binari diversi, uno sono gli articoli e i saggi brevi, con cui posso offrire molte riflessioni alle persone, l’altro è la mia attività editoriale su cartaceo, dove quindi posso approfondire senza limiti di lunghezza gli argomenti che voglio approfondire.
D: Cosa speri per tutti coloro che ti leggono?
R: Io spero di trovare dei compagni di viaggio, disposti ad avere mente e cuore aperto per riflettere sulle grandi possibilità future che possono darci la grande possibilità di cambiare in meglio, il fenomeno ufo è un accadimento silenzioso che ci comunica qualcosa di fondamentale, semplicemente un messaggio da parte di un intelligenza straordinaria: “NOI ESISTIAMO”, il punto ora è che di fronte a questo messaggio noi dovremmo chiederci “NOI COME CI COMPORTIAMO?”, è chiaro che non c’è solo questo fenomeno straordinario a sollevare i dilemmi più profondi, c’è anche tutto il progresso filosofico e scientifico, tutte quelle cose anche della conoscenza ordinaria, della società, dello stesso senso della vita, che vanno modificate, riviste, discusse nuovamente, per questo parlo di un grande quadro di cambiamento, dal quotidiano alla cultura globale.
D: Nel doppio senso della vita, affronti questo cambiamento?
R: Si ho offerto nuove riflessioni fondamentali, per carpire nel profondo le nostre potenzialità e allo stesso tempo le possibilità di concederci ad un qualcosa di più profondo e grande.
D: E sul 2012 cosa mi dici?
R: Avevo la data del 2012 e ho studiato anche tutti i concetti correlati ad esso in anni non sospetti in cui non se ne parlava affatto, mi sorprende e mi fa in parte molto piacere che tutti siano in parte entusiasti di parlarne, ma d’altra parte bisognerebbe abbandonare una serie di concetti contorti.
D: A cosa ti riferisci?
R: Molti parlano di eventi catastrofici e indubbiamente questi aspetti offrono per motivi psicologici reconditi una grande attrattiva fra il pubblico, ma io penso al 2012 in un modo completamente diverso.
D: A questo punto devo chiedertelo, come lo interpreti quell’anno?
R: Ti direi, no comment, anche perché sarà un argomento che divulgherò nei prossimi due anni, ma indubbiamente lo penso, lo credo e sono in grado di sostenerlo anche con degli argomenti molto validi che sia una tappa meravigliosa.
D: Allora devo farti un augurio per la tua attività futura e prossima!
R: Grazie, ne ho bisogno, mi auguro sempre che con i lettori possa cominciare un interazione importante con i miei lavori letterari, possiamo parlarne e questo è uno degli aspetti più meravigliosi.
 
 
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